Recensione Funk Of Titans, un crossover tra storia e musica

funk of titans

Uno dei titoli più atipici studiati per la next gen Xbox One, Funk Of Titans rappresenta quello che potremmo definire punto d’incontro tra i nuovi trend dell’entertainment musicale e la sua congiunzione con alcuni aspetti della mitologia riaffrontati in chiave videoludica. Creato dal team indie A Crowd Of Monsters, Funk Of Titans si presenta con un gameplay tipicamente platform a scrolling orizzontale, in cui il personaggio principale, secondo un look in grado di ricordare gli afro-rapper più in voga del momento, dovrà contrastare gli dei della musica, così come richiesto dalla tag-line del titolo: “In the name of Funk”, proteggendo così questo sacro genere musicale. 

Questo complicato quanto divertente task potrà essere svolto in oltre 40 livelli di gioco che spaziano in tre differenti mondi tematici: Pop, Rap, e Rock. Perseo, il nostro personaggio principale, non è di certo dotato del carisma di Lara Croft o degli Assassini Ubisoft dell’omonima saga, tuttavia riesce nel suo compito di animatore della trama, riuscendo per un momento a mettere da parte l’intensa sete dei cosiddetti titoli Tripla A che ultimamente sembrano scarseggiare, se non fosse per alcuni remaster di produzioni già note o sequel di progetti videoludici già ambiziosi.

Il tentativo di Perseo di riportare in voga il Funk nell’ambito dell’Olimpo seguirà i canoni del tipico adventure senza alcuna pretesa, lungo ambienti che per grafiche paiono ricordare i vecchi platform di Nintendo 64, attraverso una modalità campaign che progredisce gradualmente e non offre particolari spunti di replay che possano aumentarne la longevità, mostrandosi comunque sufficientemente accattivante al primo utilizzo.

funk of titans

Funk Of Titans ha dalla sua il fatto di essere impostato su un modello auto runner, in cui il protagonista non dovrà fare altro che essere guidato direzionalmente, senza alcuna preoccupazione in merito al movimento in sé. Combatteremo così i nemici spartani a suon di acrobazie aeree, walljump e salti in via generica, rivelandosi un titolo in cui è sufficiente avere riflessi nella media per ottenere buoni risultati.

Il tentativo di segnalare le vie di uscita da ogni livello tramite la rappresentazione grafica di alcuni dischi in vinile non ha l’effetto desiderato di rendere ancora più semplificato il titolo, offrendo invece un incentivo a vivere il gioco in maniera più passiva, anziché sentirsi protagonista del macro-mondo affrontato. Una pecca accentuata dalla scarsa varietà di nemici ed ostacoli proposti per la nostra lunga corsa, tuttavia parzialmente appianata dalla presenza di alcuni quick time events in cui la componente cartoonesca e gore del titolo viene mostrata appieno.

Le grafiche, come già citato, non sfiorano l’eccezione, risultando piuttosto nella media per il genere affrontato, ma al di sotto della medesima per un titolo dedicato ad Xbox One. In definitiva, una grande linearità di gameplay e l’assenza di enigmi condanna Funk Of Titans all’impossibilità di rendersi brillante ed ingegnoso agli occhi del giocatore, rivelandosi piuttosto un titolo da one-session, in attesa di poter colmare il vuoto imperante nei titoli di qualità superiore, che provengano da produzioni indie o major.