Il Wi-Fi fa male alla salute?

Ormai usiamo il Wifi ogni giorno, casa, scuola, ufficio, ogni ambiente è dotato di una connessione senza fili e di un router wifi, l’esposizione continua a queste apparecchiature fa nascere molte domande e porta a chiedersi se il Wifi fa male alla salute.

Negli anni passati ci sono stati molti allarmismi, addirittura in rete circolò una notizia relativa a uno studio dell’OMS in cui si affermava che l’esposizione alle onde prodotte da un normale access point Wifi avrebbe portato serie conseguenze alla salute con problemi alle donna in gravidanza, niente di più falso, si tratto di una bufala che fu prontamente smascherata dagli esperti.

wifi fa male alla salute

A tal proposito, proprio l’OMS fa sapere che non ci sono evidenze scientifiche di possibili danni alla salute relative all’esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza generati dalla Wi-Fi, questo perché i livelli di esposizione sono nettamente inferiori a quelli raccomandati a livello internazionale e in Italia.

Per rispondere alla domanda se il wifi fa male alla salute, prendiamo in considerazione alcuni fenomeni fisici che sono alla base dello standard Wifi più usato, ovvero l’IEEE 802.11.

I dati inviati e ricevuti vengono propagati attraverso onde elettromagnetiche che provocano la variazione del campo elettrico e quello magnetico nella zona circostante l’antenna.

Il segnale emesso da un router Wifi o da una scheda Wifi presente in un computer è di 100 milliwatt, soglia decisamente bassa rispetto a quella considerata potenzialmente pericolosa.

Il router Wifi trasmette in tutte le direzioni su distanze relativamente lunghe, più ci si allontana dal dispositivo e più il segnale decresce, quindi, nelle distanze “normali” di operatività, l’intensità del segnale è così bassa che non ci sono motivi per preoccuparsi.

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Inoltre, il router Wifi trasmette informazioni utilizzando delle radiazioni non ionizzanti, il che vuol dire che la lunghezza d’onda è inferiore a quella della luce, il che comporta una non alterazione delle molecole.

Quindi, il segnale Wifi contribuisce al normale inquinamento elettromagnetico che solitamente viene generato da radio e TV, ma non incide negativamente sulla salute o porta a dei rischi.

Maggiore attenzione e preoccupazione dovrebbero essere direzionate verso l’utilizzo di cellulari, oggetti che vengono mantenuti per molto tempo a contatto con la testa, in questo caso la dose di radiazione assorbita dal corpo durante una chiamata di 20 minuti è quella che si assorbirebbe in un anno posizionandosi in un’area coperta da una rete Wifi.

Per capirci meglio, per arrivare alle onde propagate da un solo telefono cellulare c’è bisogno di una ventina di computer e un paio di router wifi; inoltre, il router Wifi non è mai così vicino al corpo, anzi solitamente si trova in un’altra stanza o comunque a una lunga distanza.

A scopo precauzionale si può pensare di non sedersi a meno di un metro da un router wifi, ma se capita non è sicuramente nocivo per salute.

In conclusione alla domanda se il wifi fa male alla salute, la risposta allo stato attuale è decisamente no, perché non esistono motivi che possano farlo pensare.