Oggi parleremo dell’app che ha letteralmente rivoluzionato la storia delle comunicazioni online: WhatsApp. In questo articolo infatti scopriremo insieme chi ha inventato WhatsApp e analizzeremo nel dettaglio la storia di questa applicazione, dalla sua creazione fino ad oggi.

Il fenomeno WhatsApp

L’app di messaggistica istantanea WhatsApp ha certamente avuto il merito di rivoluzionare totalmente il mondo delle comunicazioni a partire dal primo decennio degli anni 2000. Per capire l’importanza di questa applicazione sulla vita quotidiana delle persone basta pensare che ogni mese sono oltre un miliardo gli utenti che usano WhatsApp, un’app nata soltanto 11 anni fa.

WhatsApp ha sostituito gli sms

WhatsApp è un’app così importante da aver mandato definitivamente in disuso gli SMS, sostituendoli integralmente. Prima dell’avvento di WhatsApp infatti gli SMS erano utilizzatissimi, dopo che l’app ha cominciato a diffondersi, il loro utilizzo è calato vertiginosamente. L’utilizzo di WhatsApp ha cambiato la vita di molte persone, sia nel privato che nel lavoro, accorciando notevolmente le distanze geografiche e consentendo a persone sparse in tutto il globo di entrare in contatto in pochi istanti.

Con il passare del tempo, dalla sua nascita, WhatsApp si è sempre più sviluppata, crescendo esponenzialmente sia in termini di utenza che di usabilità. Inizialmente si trattava infatti di una semplice applicazione di messaggistica istantanea, oggi invece si tratta di una vera e propria piattaforma con cui condividere immagini, video e documenti. Certamente la chiave del successo di WhatsApp è da ricercare nel fatto che è completamente gratuita ed offre ottime performance nel fornire un servizio indispensabile per qualsiasi utente.

Come funziona WhatsApp?

Se siete tra i pochi a non aver ancora utilizzato WhatsApp non dovete preoccuparvi troppo, quest’applicazione infatti è estremamente semplice da usare sia per gli utenti più esperti sia per chi mastica molto poco in tecnologia.

Semplicemente per cominciare ad utilizzare WhatsApp basterà scaricarla dallo store e poi far partire l’installazione. Al primo accesso sarà necessario configurare il proprio account inserendo il numero di telefono per poter cominciare ad utilizzare l’app di messaggistica istantanea.

Come funziona WhatsApp

Per avere informazioni su tutte le funzioni di questa applicazioni vi consigliamo di leggere questa guida all’uso di WhatApp.

Chi ha inventato WhatsApp?

Arriviamo al punto focale del nostro articolo per scoprire insieme chi ha inventato WhatsApp. Si tratta di Jan Koum, nato nel 1976 a Kiev, in Ucraina. Koum si è trasferito insieme alla madre ed a lla nonna a Mountain View alla tenera età di 16 anni dopo aver vissuto gli anni della fanciullezza in Ucraina ai tempi dell’Unione Sovietica, dove non era affatto facile comunicare.

Come raccontato dallo stesso Koum infatti a quei tempi in Ucraina parlare al telefono era fortemente sconsigliato poiché era molto probabile essere intercettati dal KGB. Proprio per aver vissuto queste difficoltà Jan Koum ha deciso di sviluppare un’applicazione come WhatsApp, affrontando numerosi problemi iniziali prima di riuscire a dare alla vita la perfetta piattaforma di messaggistica istantanea che oggi tutti conosciamo.

I primi anni dall’arrivo in USA furono molto duri per Koum che dovette lavorare come garzone in una drogheria, rivolgendosi all’assistenza sociale per godere di un alloggio e di buoni alimentari. In questo periodo tuttavia Koum non si diede per vinto, studiando da autodidatta informatica, la sua passione sin da bambino.

L’iscrizione all’università non va come sperato, Koum infatti molla a metà i suoi studi alla San Jose State University trasformandosi in un haker piuttosto popolare ed abile. A 20 anni ottiene il suo primo lavoro di spessore venendo assunto da Ernest&Young come security tester.

Importantissimo l’incontro con Brian Acton, laureato a Stanford e collega di Koum quando viene assunto da Yahoo. I due diventano grandi amici e insieme decidono di lasciare Yahoo! per lavorare autonomamente. Nel 2009 fu proprio Koum ad avere la giusta intuizione quando si rese conto, acquistando un iPhone che la Apple si stava preparando al lancio delle App. Fu così che Koum e Acton registrarono la loro startup il 24 febbraio (giorno in cui sono nati entrambi) 2009.

Koum ed Acton dovettero affrontare non poche difficoltà, i test dell’app durarono oltre un anno e nel 2010 decisero di lanciarla senza nessuna campagna pubblicitaria (a causa della mancanza di fondi), confidando soltanto sulla gratuità e sul passaparola positivo.

Ovviamente tutti sappiamo che il successo andò ben oltre le aspettative e in pochi mesi si arrivò al risultato di oltre 10.000 download al giorno. I due decisero quindi di trasformare WhatsApp in un’app a pagamento. In soli 5 anni si arriva a 450 milioni di iscritti e a generare ben 50 miliardi e 400 milioni di foto al giorno.

Fondatori WhatsApp Koum e Acton

La prima grande società interessata a WhatsApp è nel 2013 Google ma l’affare sfuma perché il colosso di Mountain View ritiene che 1 miliardo di dollari sia una cifra eccessiva per acquistare l’app. Le cifre di WhatsApp però intanto continuano a crescere tanto che nel 2014 Mark Zuckerberg se la aggiudica per ben 19 miliardi di dollari.

Ovviamente una buona fetta di questi soldi finì nelle tasche di Koum e Acton e fu lo stesso Koum a scegliere il luogo in cui firmare l’accordo: il vecchio ufficio dei servizi sociali dove molti anni prima si recava con la madre per ricevere i buoni alimentari. Oggi WhatsApp fa parte della galassia Facebook e continua a crescere a dismisura, anche più dello stesso social network blu.

Come avete potuto vedere la storia di WhatsApp è una vera e propria storia di riscatto che dimostra come, avendo una buona idea, anche partendo dal basso sia possibile raggiungere il successo, impegnandosi moltissimo e superando le difficoltà con decisione.