Le stampanti sono degli strumenti estremamente utili, sia per l’utilizzo casalingo che per l’ufficio. Tuttavia non sempre è facile capire dove buttare le cartucce della stampante una volta che sono esaurite. Le cartucce sono infatti composte da una grande varietà di materiali: plastica, gomma, metalli, e sono inoltre piene di inchiostro, anche quando esaurite ne contengono una certa quantità. Andiamo a vedere insieme come smaltire questo rifiuto.

Dove buttare le cartucce della stampante

Le cartucce inkjet della stampante ed i toner, quando hanno ormai concluso il loro ciclo vitale sono un vero e proprio problema per chi non è informato relativamente al loro corretto smaltimento. Questo tipo di problema si presenta praticamente per qualsiasi tipo di ufficio ma anche per tutti i privati che hanno in casa una stampante.

Bisogna sapere che le cartucce esauste per stampante sono un prodotto considerato altamente inquinante, proprio a causa dell’inchiostro residuo all’interno delle cartucce stesse che è molto pericoloso sia per l’ambiente sia per la salute delle persone. Per questo motivo, proprio per la loro natura di “rifiuti pericolosi”, bisogna considerare lo smaltimento di cartucce e toner esausti come un compito estremamente serio.

Dove buttare le cartucce della stampante

Vi diciamo sin da subito cosa non dovete fare: è assolutamente vietato gettare cartucce e toner all’interno dei cassonetti dell’indifferenziato, proprio perché questo contribuirebbe notevolmente ad aumentare l’inquinamento ambientale.

Smaltire nel modo corretto le cartucce per stampanti è un obbligo non soltanto etico e morale ma anche un obbligo di legge. Infatti, soprattutto le aziende che non smaltiscono nel modo corretto questo tipo di rifiuti vanno incontro a pesanti multe. Come effettuare quindi un corretto smaltimento di cartucce e toner? Andiamo a scoprirlo insieme caso per caso.

Buttare le cartucce della stampante se sei un privato

Come detto smaltire correttamente le cartucce della stampante è quindi estremamente importante anche nel caso di privati. Bisogna infatti rispettare le regole di legge, ma quali sono nello specifico queste regole?

Quando si tratta di poche unità di cartucce esauste che magari sono il risultato di un utilizzo casalingo di un privato cittadino della sua stampante, è possibile conferire le cartucce utilizzate presso l’isola ecologica della propria città.

Cartucce presso l’isola ecologica

Ovviamente quando il privato cittadino si reca presso l’isola ecologica per smaltire le cartucce esauste della propria stampante, questa operazione non ha alcun costo, al contrario di quanto avviene per lo smaltimento di molte unità di cartucce e toner da parte di aziende, che andremo ad approfondire nel prossimo paragrafo. Per recarsi all’isola ecologica e smaltire le proprie cartucce esauste non è necessario nemmeno prendere appuntamento, non trattandosi di rifiuti ingombranti.

Nel caso in cui siate un privato che per qualche particolare ragione si trova a dover smaltire un numero elevato di cartucce o toner esausti sarà in ogni caso necessario rivolgersi ad una ditta specializzata che si occupa proprio di smaltimento. In questi casi la cifra da spendere varia molto in base al numero di cartucce che si ha necessità di smaltire.

Spesso inoltre i comuni predispongono degli specifici contenitori all’interno di enti pubblici, banche o luoghi aperti al pubblico, in cui i cittadini possono smaltire le proprie cartucce esauste. Con una cadenza di circa un mese questi contenitori vengono poi svuotati da una ditta privata incaricata dal Comune dello smaltimento.

Per finire bisogna sapere che esistono numerosi centri Eco Store, dei veri e propri negozi che consentono di acquistare cartucce nuove portando le vecchie al negoziante, che si incaricherà del loro smaltimento. Molte cartucce attualmente in commercio sono inoltre ricaricabili e quindi non sarà necessario procedere al loro smaltimento ma basterà recarsi in uno di questi punti vendita per ricaricarle ed utilizzarle nuovamente.

Buttare le cartucce della stampante se sei un’azienda o p.iva

Le aziende utilizzano di solito stampanti più grandi rispetto ai privati, che invece di avere cartucce montano toner. I toner utilizzano una polvere finissima e in base al tipo di polvere utilizzata, il toner esausto può essere considerato un rifiuto speciale pericoloso o un rifiuto speciale non pericoloso.

Toner della stampante

Nel caso in cui i toner esausti prodotti siano rifiuti speciali non pericolosi (codice CER 08 03 18) essi devono essere conservati all’interno di appositi ecobox che saranno svuotati almeno una volta all’anno da una ditta autorizzata.

Nel caso in cui i toner esausti prodotti siano invece da considerarsi rifiuti speciali (codice CER 08 03 17), allora bisognerà necessariamente iscriversi al Sistri (sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti), allestire in azienda un deposito temporaneo ad accesso limitato, richiedere registro di carico e scarico presso la Camera di Commercio e compilarlo entro 10 giorni dalla produzione del rifiuto.

Per lo smaltimento sarà necessario contattare un trasportatore di rifiuti autorizzato che compilerà il FIR (formulario identificativo del rifiuto). Per finire chi produce il rifiuto deve compilare il MUD (modello unico di dichiarazione ambientale, in cui deve tenere traccia dei movimenti dei rifiuti che ha prodotto, presentandolo alla Camera di Commercio.

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