Oggi parleremo di un mercato in rapida espansione che negli ultimi anni ha dato vita a numerose trattative ed ha movimentato una grossa quantità di denaro, il cosiddetto fenomeno del Website flipping.

Si tratta appunto della vendita dei propri siti internet da parte dei proprietari attraverso canali specializzate o aste online grazie a cui sono in molti a guadagnare semplicemente creando un sito web per poi rivenderlo a prezzi competitivi. In questa guida andremo ad analizzare nel dettaglio il Website Flipping e cercheremo di capire come funziona.

Website Flipping: che cos’è?

Non tutti sanno che nell’era digitale esiste un vero e proprio mercato di siti web usati. Non si tratta come molti potrebbero pensare del fenomeno della compravendita di domini, che è invece un settore a parte, bensì di una vendita vera e propria di portali e siti web. Esiste infatti un vero e proprio mercato che ha come oggetto i siti web, fatto di compravendita e di ristrutturazione di siti già esistenti.

L’idea alla base del Website Flipping è quella di comprare un sito web capace di generare profitti e di lavorare per riuscire ad incrementarli. Al termine di questa fase è possibile decidere se tenere il portale oppure se rivenderlo. Questa soluzione sta avendo grande successo perché consente all’acquirente di mettere mano ad un sito che già funziona ed è già capace di generare guadagni, evitando in questo modo di dover partire con un progetto da zero e doverci lavorare per molti mesi con la concreta possibilità che i guadagni non arrivino mai.

Che cos'è Website Flipping

Si tratta in sostanza di un processo molto simile a quello che avviene per le attività classiche, come ad esempio un bar, alcuni preferiscono aprire una nuova attività da zero, altri invece preferiscono acquistare un bar già aperto e bene avviato, la similitudine con il Website Flipping è tutta nella seconda possibilità che vi abbiamo elencato.

Vendere un portale o un sito internet bene avviato è inoltre molto conveniente anche per il venditore, questo perché generalmente un business online viene venduto con un multiplo del profitto netto mensile di 20 , cioè se un sito genera 200 euro di profitti netti al mese sarà venduto a 4000 euro. Per comparazione basti pensare che i business tradizionali che non avvengono online invece la valutazione è di 4-5 volte il profitto annuale.

Alla base del Website Flipping vi è quindi il bisogno da parte di imprenditori che investono online di acquistare un sito che sia già perfettamente operativo per poter risparmiare tempo e risorse che sarebbero invece necessarie per lanciare un nuovo portale partendo da zero. Anche gli esperti, come detto, riescono a guadagnare belle cifre acquistando un dominio a basso prezzo per poi rivendere un sito già operativo e di successo.

Online sono presenti numerosi portali che fungono da canali per la compravendita di siti web su cui i venditori mettono in vendita i propri portali attraverso aste o vendita diretta ed i potenziali acquirenti possono studiare con attenzione la possibilità di effettuare un’offerta.

Per affermare che un sito internet sia di successo e perfettamente operativo è necessario analizzare gli indici di volume di traffico che i motori di ricerca portano al sito e gli indici di profitto dello stesso. Bisogna quindi che il venditore metta a disposizione dell’acquirente delle cifre precise degli indicatori di traffico e profitto di un sito web in modo tale che l’operazione sia trasparente e vada a buon fine con soddisfazione reciproca delle due parti in gioco.

Website Flipping: come funziona?

Ora che abbiamo chiarito esattamente che cos’è il Website Flipping andiamo a vedere come funziona, cioè quali sono i parametri da analizzare prima di acquistare un sito internet già avviato e quali sono i problemi che deve prepararsi ad affrontare chi intende creare un sito da far girare e rivendere con profitto.

Website Flipping come funziona

La prima cosa da tenere a mente quando si decide di acquistare un sito internet è che, seppur questo sito generi già dei profitti e sia bene avviato, una volta acquistato sarà necessario da parte del nuovo proprietario avere le capacità giuste per farlo rendere al meglio, aggiungendo il più possibile valore al portale.

In sostanza, acquistare un sito internet molto ben avviato dedicato alla finanza online, non avendo alcuna conoscenza in questo campo, non è considerato un affare, perché non sarà possibile per il nuovo proprietario districarsi al meglio in quel mercato. Per i siti di contenuti non è tuttavia obbligatorio conoscere alla perfezione la materia ma è possibile rivolgersi a dei creatori di contenuti esterni, questo rappresenta tuttavia una spesa da tenere in conto nel momento in cui si decide di acquistare un portale bene avviato che tratta un argomento non proprio conosciuto.

Esempi di ottimi affari sono siti su cui il compratore può offrire immediatamente del valore aggiunto, come ad esempio un sito molto ben posizionato su Google che però graficamente non è il massimo, oppure un sito realizzato da uno sviluppatore che non ha alcuna conoscenza di marketing sarà una grande occasione per un esperto di marketing che dopo l’acquisto avrà la possibilità di lavorare proprio su questo fattore aumentando di molto le possibilità del portale. Ma quali sono i parametri più importanti che vengono analizzati nel Website Flipping?

  • Affidabilità: Anche il Website Flipping, come tutte le altre compravendite, si fonda sulla trasparenza tra venditore ed acquirente. Per chi acquista è necessario ricevere da chi vende il maggior numero possibile di informazioni sul grado di operatività del sito. Questo in termini pratici si concretizza di solito con le cifre ed i dati relativi ai 12 mesi che precedono l’acquisto, in modo tale da avere un certo grado di affidabilità tra le due parti in causa.
  • Ottimizzazione: Per funzionare al meglio un sito web deve essere ottimizzato. Con ottimizzazione si intendono tutte le strategie messe in campo per ottenere una lettura e una rilevazione da parte dei motori di ricerca. Per far si che il Website Flipping funzioni è quindi necessario che il sito sia ben ottimizzato, che abbia un dominio appropriato, dei contenuti coerenti con il tema trattato, che sia curato in ogni minimo dettaglio, che utilizzi con profitto Google Adsense e che sia ben posizionato in modo da avere un buon traffico e un buon profitto.
  • Valutazione: Come abbiamo specificato, solitamente i siti web hanno un valore di 20 volte l’introito mensile, anche se capita spesso che a seguito di contrattazioni vengano rivenduti al di sopra o anche al di sotto di questa media. Prima di mettere in vendita un sito web è quindi necessario avere un’idea precisa di quelli che potranno essere gli acquirenti. Per poter ottenere una valutazione giusta è consigliabile utilizzare il meccanismo dell’asta che di solito tende a riflettere molto più da vicino quello che è il valore del sito.
  • Trasparenza: Chi acquista un sito internet già avviato valuta con grande attenzione le cifre derivanti dal profitto generato dal sito stesso. Se i dati non sono precisi non sarà possibile dimostrare il successo del sito web e quindi non sarà garantito il giusto grado di trasparenza tra venditore ed acquirente.
  • Post author:
  • Post category:Business
  • Post last modified:12 Ottobre 2020
  • Reading time:6 min(s) read