In questa guida andremo ad analizzare il Wi-Fi 6 (802.11ax), la nuova generazione del wireless sbarcata sul mercato proprio in questi mesi.

Come ormai tutti sanno la WiFi Alliance, organizzazione nata nel 1999 dall’unione di alcune industri leader del settore, ha deciso di abbandonare le sigle dello standard IEEE 802.11, orientandosi verso una soluzione molto più semplice da comprendere per gli utenti finali: WiFi 4, WiFi 5, WiFi 6 e così via. Vi consigliamo di leggere questa guida per approfondire Wi-Fi 4, Wi-Fi 5 e Wi-Fi 6.

Wi-Fi 6 (802.11ax) è arrivato ufficialmente nel 2019 per raccogliere l’eredità dello standard 802.11ac che in questo momento viene utilizzato in quasi tutti i dispositivi wireless. Andiamo a scoprire insieme tutte le caratteristiche del WiFi 6.

Wi-Fi 6 (802.11ax): principali novità

La prima cosa da dire sul Wi-Fi 6 (802.11ax) è che aumenta in modo significativo la velocità di trasferimento dei dati rispetto al WiFi 5. Per singolo dispositivo collegato al router è infatti possibile attendersi un aumento delle prestazioni fino al 40%.

Questo standard innovativo è stato creato per rispondere ai problemi più importanti legati alla connettività Wi-Fi ossia aumento delle prestazioni e incremento del numero di dispositivi oltre che la creazione di applicazioni eterogenee.

Le novità del Wi-Fi 6 (802.11ax)

Il WiFi 6 è stato creato per utilizzare le attuali bande da 2,4 GHz e 5 GHz ma per consentire di sfruttare anche delle bande addizionali (1 e 7 GHz). Grazie ad una codifica dei dati più efficiente con WiFi 6 è possibile ottenere una capacità di trasmissione migliori, anche sui 2,4 GHz che continua ad essere la banda più usata dagli utenti.

Un’altra importante novità è che WiFi 6 utilizza OFDMA, acronimo di Orthogonal Frequency-Division Multiple Access. Si tratta di una tecnologia capace di migliorare l’efficienza spettrale che viene già utilizzata sulle reti LTE. Grazie a OFDMA è possibile suddividere i canali wireless disponibili, aumentando in questo modo i dati che possono essere contemporaneamente inviati e ricevuti.

Con il WiFi 5 eravamo abituati al fatto che il router potesse colloquiare contemporaneamente con più dispositivi ma che questi non potessero rispondere allo stesso tempo, con WiFi 6 questo limite scompare, i device client possono infatti rispondere anche in simultanea.

Anche la gestione IoT è stata ottimizzata grazie ad una modalità operativa per apparecchiature a basso consumo ed a bassa larghezza di banda. Con questa modalità sarà possibile separare i dispositivi sfruttando un canale limitato a 20 MHz che opera nell’ambito delle bande da 2,4 o 5 GHz.

Wi-Fi 6 (802.11ax): tecnologia

La tecnologia TWT, Target Wake Time, consente al WiFi 6 di ottimizzare i tempi di connessione di tutti i dispositivi, in particolare di quelli che devono disporre di un collegamento wireless continuo.

In particolare, quando un router WiFi 6 stabilisce una comunicazione con un device, è possibile indicare in modo esplicito quando può essere messo a riposo il modulo WiFi in attesa di una successiva trasmissione dati, una funzione davvero molto importante che consente di ridurre il consumo della batteria anche fino a 7 volte.

WiFi 6 punta molto poi sulla stabilità e sulla velocità della connessione wireless, anche nelle zone più affollate. Le prestazioni nelle aree più congestionate sono infatti aumentate fino a 4 volte rispetto a WiFi 5. I benefici saranno evidenti sia in luoghi pubblici come aeroporti, stadi ecc ma anche semplicemente nelle aree più densamente popolate.

Questo dipende dal fatto che con WiFi 5 il modulo radio si pone in ascolto e resta in attesa di un segnale abbastanza chiaro per poi fornire una risposta. Invece con WiFi 6 il router può essere configurato per usare il metodo BSS coloring che consente ai dispositivi compatibili di differenziare i segnali che arrivano dalla propria rete da quelli che arrivano dalle altre reti WiFi.

Wi-Fi 6 (802.11ax): evoluzione

Il WiFi 6 nel corso dei prossimi anni avrà numerosi miglioramenti, primo tra tutti una maggiore capacità raggiungibile grazie a nuove onde radio che i governi europei e USA probabilmente metteranno a disposizione dal 2021.

Per il 2022 è invece previsto il miglioramento della velocità, in particolare in upload, mentre per il 2024 è atteso un altro passo in avanti con un insieme di aggiornamenti.

Il futuro: WiFi 7

Il protocollo Wi-Fi 6 (802.11ax) è stato appena lanciato sul mercato ma ovviamente la ricerca e lo sviluppo non si fermano mai e quindi non dovrà sorprendervi sapere che gli specialisti siano già a lavoro sul WiFi 7.

Il futuro WiFi 7

La prossima generazione WiFi promette una velocità fino a 30 gigabit al secondo che in parole povere significa la possibilità di fruire di video in streaming di migliore qualità e di avere una portata molto più ampia e conseguentemente meno problemi di congestione del traffico. Ovviamente il cambiamento tra WiFi 6 e WiFi 7 non sarà repentino, sarà necessario infatti molto probabilmente attendere fino al 2024 perché il successore del WiFi 6 veda la luce.

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  • Post last modified:14 Luglio 2020
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