App per ascoltare musica su iPhone e iPad

Se sei un amante di tutto ciò che è suono, e ti piacere avere sempre un accompagnamento durante la tua giornata, allora non potrai davvero fare a meno delle app per ascoltare musica su iPhone e iPad.

Ognuna di queste ha le sue peculiarità e può avere caratteristiche in grado di fartele preferire rispetto ad altre.

Quindi, se sei curioso di sapere come poter ascoltare ancora più musica con il tuo dispositivo mobile, non esitare oltre e continua a leggere!

Le app per ascoltare musica su iPhone e iPad più famose

Per iniziare la carrellata delle app per ascoltare musica su iPhone e iPad non si possono tralasciare quelle sicuramente più famose e diffuse, quelle che sono preferite dagli utenti Apple.

Spotify

La prima applicazione è sicuramente Spotify. Questa app, che ha anche una versione per il computer, e il Mac, oltre ad avere una versione web, è davvero molto diffusa, in quanto contiene moltissima musica.

L’app è tranquillamente scaricabile senza pagare alcun costo, e sarà possibile, per i nuovi iscritti, provare la versione premium per i primi tre mesi, o a volte per un mese solo, gratuitamente.

Successivamente, sarà necessario sottoscrivere uno dei loro piani, che partono da 4,99 euro al mese, per gli studenti, sino a 9,99 per tutti gli altri utenti.

La versione free consente comunque di ascoltare musica, ma ha delle feature in meno, tra le quali spiccano le seguenti:

  • Con la versione free non sarà possibile scaricare i brani e ascoltare musica offline;
  • La versione free vede la presenza, circa ogni 10 minuti, di un’interruzione pubblicitaria;
  • Con la versione free non è possibile mandare avanti tutti i brani che non siano graditi;
  • La versione non a pagamento non consente l’ascolto di una canzone specifica in alcuni casi;

Apple Music

La seconda app per ascoltare musica su iPhone e iPad è quella “nativa” della Apple, cioè Apple Music. Quest’app si può scaricare gratuitamente sui dispositivi mobili e consente di avere accesso a tre mesi gratuiti di prova.

Anche in questo caso, dopo la scadenza del termine sarà necessario sottoscrivere un abbonamento, che andrà sempre dai 4,99 euro per gli studenti, sino ai 9,99 euro per tutti gli altri utenti.

Le differenze tra l’abbonamento free e quello premium sono essenzialmente le stesse rispetto a quelle di Spotify, anche se spesso variano i brani disponibili a livello di librerie.

SoundCloud

Un’app per ascoltare musica su iPhone e iPad ancora poco utilizzata in Italia è SoundCloud. Questa, che è spesso nota per consentire agli artisti emergenti di effettuare l’upload delle proprie tracce, contiene molti brani anche di cantanti e musicisti famosi.

Il suo punto favorevole è costituito dal fatto di non richiedere abbonamenti, ma la musica non si può scaricare.

Tutti possono caricare musica, ed è ottima anche la selezione di brani liberi e di podcast.

Deezer

Tra le app per ascoltare musica su iPhone e iPad Deezer è molto amata da chi non voglia avere un marchio di riferimento, come quello Apple o di Google.

Questa applicazione è molto simile a quelle più diffuse e consente di avere alcuni vantaggi nella sottoscrizione dell’abbonamento premium, che costa 9,99 euro e non vincola l’utente a rinnovi automatici.

Nella versione free sono presenti alcune caratteristiche in meno, quali:

  • Una qualità audio più bassa rispetto a quella della versione premium;
  • Il fatto di poter ascoltare la musica solo con flow e mix previsti dall’app;
  • La presenza della pubblicità;
  • L’impossibilità di scegliere un brano specifico da riprodurre;

Ovviamente, anche in questo caso l’app è disponibile anche per pc e Mac.

Jamendo

Infine, tra le app per ascoltare musica su iPhone e iPad troviamo anche Jamendo. Questa applicazione è ottima per tutti coloro che vogliano scoprire nuovi artisti e avere accesso a musica indipendente.

Infatti, anche senza abbonamenti, Jamendo consente di ascoltare e di scaricare la musica degli artisti indipendenti in tutta libertà.

Chi voglia fare un utilizzo commerciale dei brani potrà, poi, sottoscrivere un profilo specifico, così da poter usare, ad esempio, le creazioni per i propri video, per pubblicità oppure per altre finalità che prevedano lo scopo di lucro.

2018-04-04T23:21:06+00:00