Negli ultimi tempi sarà capitato a tutti di sentir parlare della didattica a distanza, strumento a cui si è deciso di far ricorso per consentire il proseguimento delle lezioni in un periodo in cui le attività didattiche sono state sospese, a causa dell’emergenza coronavirus. In questa guida andremo ad analizzare che cos’è la didattica a distanza e cercheremo di capire come funziona.

Che cos’è la didattica a distanza?

L’estrema popolarità della didattica a distanza è dovuta, come detto, all’emergenza coronavirus. Tuttavia bisogna sapere che si tratta di uno strumento indipendente che già da alcuni anni viene utilizzato per consentire a tutte quelle persone che hanno problemi di mobilità di ricevere ugualmente determinati insegnamenti. Ad esempio parliamo di disabili, malati o studenti che vivono in zone molto isolate e che hanno difficoltà a recarsi personalmente nelle varie scuole.

La didattica a distanza viene utilizzata da molti istituti ed università in Italia, tuttavia è proprio a seguito dell’avvento del coronavirus nel nostro paese che è diventata obbligatoria, secondo quanto previsto dagli ultimi provvedimenti del governo per fronteggiare la diffusione del virus. In particolare, il DPCM del 4 marzo 2020 ha previsto infatti la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole d’Italia, sospensione che è stata prorogata fino al termine dell’anno scolastico.

Che cos'è la didattica a distanza

La didattica a distanza rientra nel più generalizzato piano di innovazione scolastica ma prima del virus erano ben poche le scuole ad averla sperimentata. Negli ultimi mesi tuttavia si è assistito ad un graduale sviluppo di questo strumento da parte di tutte le scuole che dapprima hanno sfruttato le funzionalità del registro elettronico per condividere compiti e materiale didattico che possono essere scaricati, completati e poi ricaricati online.

Successivamente ci si è concentrati sul passo successivo, quello riguardante le lezioni online in presenza del docente con i suoi alunni, all’interno di classi virtuali. È così che le nuove tecnologie ed i numerosi canali di comunicazione sono diventati preziosi alleati per superare le difficoltà derivanti dalla distanza fisica e consentire agli studenti di vivere una concezione ed una dimensione di “classe” molto più ampia rispetto a quella tradizionale.

Come cambia il ruolo di docenti e studenti

La didattica a distanza trasforma il docente in un tutor che utilizza materiali didattici digitali adeguati a veicolare i propri insegnamenti. Il docente nella didattica a distanza segue le varie attività svolte dagli studenti, passo dopo passo, avendo facoltà di correggere, orientare e valutare correttamente.

L’utilizzo delle piattaforme interattive è ovviamente subordinato ad una connessione internet perfettamente funzionante e al possesso della strumentazione idonea alla ricezione delle informazioni. Oltre a questo è necessario, sia da parte del docente che degli studenti, possedere adeguate conoscenze informatiche per riuscire ad utilizzare al meglio gli strumenti disponibili online.

Materiali didattici digitali adeguati 

In particolare, un docente, preparando una videolezione, dovrà conoscere quali sono i principi della comunicazione multimediale, la teoria del carico cognitivo, attenendosi ai principi di essenzialità degli argomenti trattati, riuscendo inoltre ad evidenziare con facilità i punti fondamentali senza generare noia negli studenti.

In parole povere il docente deve trasformare la sua figura concentrandosi in particolare sul suo ruolo di mediatore didattico, riuscendo in questo modo a trasporre i contenuti disciplinari di sua competenza attraverso mezzi di comunicazione inediti e differenti rispetto al solito. Per questo è importante che le tematiche proposte siano strutturate in modo molto preciso e rigoroso e che tengano conto del livello delle conoscenze pregresse degli studenti.

Proprio gli studenti dovranno trasformarsi a loro volta, diventando i responsabili principali della propria formazione, in base all’età, decidendo quando e come fruire dei materiali che sono stati assegnati, suddividendoli in piccole parti, riguardandoli se necessario più volte o scegliendo quando possibile di approfondire.

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  • Post last modified:21 Giugno 2020
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