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Meglio spegnere o sospendere il computer

Da Redazione

Gennaio 12, 2020

Meglio spegnere o sospendere il computer

Quando si finisce di lavorare con il portatile basta chiuderlo per fare in modo che il sistema entri in standby. Questo è davvero il modo migliore per mettere a riposo il proprio computer? Andiamo a scoprire insieme se è meglio spegnere o sospendere il computer oppure ricorrere ad altre opzioni, come ad esempio l’ibernazione.

Meglio spegnere o sospendere il computer?

Quando si deve spegnere il computer quasi tutti danno per scontato l’utilizzo della funzione “arresta” che porta il pc a spegnersi del tutto. Esistono tuttavia delle valide alternative tra cui troviamo certamente la “sospensione”, tenendo in considerazione anche l’alternativa “ibernazione”. Queste tre modalità differiscono l’una dall’altra per numerosi aspetti e sono state studiate per soddisfare le esigenze di ogni tipo di utente. Andiamo ad analizzarle una per una per poi capire quando sia preferibile spegnere, sospendere o ibernare il proprio computer.

Tutto sulla modalità “Sospensione”

La sospensione è certamente una modalità molto efficiente dal punto di vista del risparmio energetico, poiché consente di mettere a riposo il proprio dispositivo senza però arrestarlo completamente. Per attivarla basterà cliccare su “Start” e poi su “Sospendi”, oppure alternativamente, nel caso in cui si stia utilizzando un laptop, chiudendo semplicemente il coperchio.

Utilizzando questa modalità tutto il lavoro in corso fino a quel momento e tutti i processi in esecuzione saranno conservati nella memoria RAM del computer. Quando si andrà a riattivare il computer sarà quindi possibile ricominciare ad utilizzalo dal punto in cui lo si era lasciato. Nel frangente in cui è stato in stato di sospensione il pc avrà consumato soltanto l’energia necessaria a far funzionare la RAM mentre tutti gli altri componenti integrati saranno spenti per evitare sprechi di energia.

Modalità sospensione computer

La modalità sospensione presenta ovviamente anche degli svantaggi, poiché consuma in ogni caso un po’ di carica della batteria. Ovviamente questo consumo è estremamente lento, ci vorrebbero molti giorni infatti per far scaricare completamente un portatile in stato di sospensione. Tuttavia se la batteria non si trova in uno stato di carica sufficiente al momento in cui si sospende il notebook, potrebbe capitare di notare che l’autonomia della stessa sia ridotta al lumicino quando si decide di riattivarlo.

Tutto sulla modalità “Arresto”

Parliamo adesso dell’arresto, questa modalità termina tutti i programmi in esecuzione e spegne del tutto il pc o il laptop. In seguito all’arresto la memoria viene cancellata, quindi al riavvio la vostra macchina (soprattutto se Windows o Mac) sarà più veloce e reattiva.

Si tratta insomma di una vera e propria funzione interruttore che chiude in un solo colpo tutti i programmi aperti, il sistema operativo e stoppa sia la scrittura che la lettura dei file. La potenza della vostra macchina si riduce gradualmente fino a che non viene scollegata l’alimentazione.

Quando si arresta un computer è sempre bene attendere che l’operazione vada a buon fine, senza forzare tenendo premuto il tasto di spegnimento o scollegando l’alimentazione, questo perché altrimenti è possibile che i file presenti sul disco siano corrotti e quindi poi inutilizzabili.

La modalità arresto non comporta dei veri e propri svantaggi, quando vi si ricorre bisogna tuttavia ricordarsi di salvare tutto il lavoro fino a quel momento in esecuzione e attendere che l’arresto sia completo.

Riavvio: un piccolo arresto

Ovviamente non possiamo non dedicare qualche parola anche alla modalità Riavvio. Riavviando il proprio computer, proprio come avviene con l’arresto, tutte le applicazioni, i programmi, saranno chiusi, tuttavia la vostra macchina si riaccenderà immediatamente. Quando il vostro computer vi sembra troppo lento, potete utilizzare il riavvio per farlo tornare in carreggiata.

Tutto sulla modalità “ibernazione”

Per finire vogliamo parlarvi anche della modalità “Ibernazione” che consente di riprendere tutto il lavoro dal punto esatto in cui lo si è lasciato. Proprio come suggerisce il nome infatti, con l’ibernazione viene congelato tutto quello che è in esecuzione ed archiviato sul disco rigido all’interno dei file di ibernazione.

Il computer viene poi spento, azzerando il consumo di energia. Per riprendere dall’esatto punto in cui si era lasciato il lavoro basterà premere il pulsante di accensione, il sistema in questo modo si sbloccherà e sarà possibile ricominciare a lavorare.

Lo svantaggio di mettere il proprio computer in modalità di ibernazione è dovuto al tempo. Questa modalità infatti richiede una certa quantità di tempo sia per attivarsi, sia per far ripartire il pc. A seconda delle app che saranno in esecuzione al momento dell’ibernazione (tutti i dati saranno salvati sul disco rigido) potrebbe volerci più o meno tempo.

Quando spegnere o sospendere il computer?

Ora che abbiamo chiarito le differenze che ci sono tra sospensione, spegnimento ed anche ibernazione del computer, andiamo a vedere insieme quando è il caso di utilizzare una modalità piuttosto che l’altra.

Meglio spegnere o sospendere il computer

Per quanto riguarda la modalità sospensione vediamo che questa è certamente la più efficace quando si decide di prendersi una breve pausa dal lavoro che si sta svolgendo. In particolare se la batteria è abbastanza carica o se il vostro laptop è collegato alla presa elettrica. Utilizzando questa modalità infatti sarà possibile riutilizzare immediatamente il proprio pc, riprendendo il lavoro dall’esatto punto in cui lo si era lasciato, ritrovando tutte le applicazioni ancora in esecuzione.

Quando invece è opportuno arrestare il computer? Sicuramente è l’opzione migliore nel caso in cui si sia completato un lavoro e non sia necessario iniziarne subito uno diverso. Bisogna poi considerare di arrestare il proprio computer quando questa operazione non è stata compiuta da un po’ di tempo, massimo tre giorni, per consentire al sistema di correggere gli errori che si verificano in fase di funzionamento. Se si avverte qualche rallentamento o peggioramento nelle condizioni del proprio computer è sempre il caso di considerare un arresto o un riavvio.

Per finire, vediamo quando mettere il pc in ibernazione. Questa modalità vi permette di interrompere l’utilizzo della macchina per un periodo temporaneo azzerando il consumo di energia o di batteria. Quando non si ha a disposizione una presa elettrica a cui attaccare il proprio notebook ma si deve completare un lavoro nell’arco di qualche ora o giorno, allora è il caso di preferire l’ibernazione alla sospensione.

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