Nel corso della Pandemia di Coronavirus contro la quale il mondo sta combattendo da mesi è apparso sempre più chiaro quanto sia fondamentale individuare e isolare i contagiati prima che contribuiscono alla generazione di un nuovo cluster di infezione.

I tamponi attualmente utilizzati risultano estremamente precisi ma i tempi di esecuzione e di consegna dei risultati sono piuttosto lunghi.

Per questo motivo in tutto il mondo è partita la messa a punto e la produzione su larga scala di test rapidi per il nuovo Coronavirus.

BinaxNOW Covid-19 Ag Card

Pro e contro dei test rapidi per gli antigeni del Coronavirus

Gli ingegneri biomedici incaricati di verificare l’affidabilità dei test rapidi attualmente in commercio, hanno rilevato che i test degli antigeni, cioè quelli utilizzati per i controlli a tappeto, sono in grado di rilevare il virus correttamente se eseguiti nella settimana di comparsa dei sintomi (in quel caso hanno un’efficacia prossima al 100%) mentre, se viene effettuato dopo la fase più acuta dell’infezione, il test riesce a individuare il virus soltanto nel 75% dei casi.

Questa apparente “mancanza” potrebbe comunque essere utilizzata a favore della prevenzione: i test rapidi sono in grado di individuare coloro che ospitano grandi quantità virali, cioè coloro che sono estremamente infettivi, consentendo di velocizzare rendendo precise ed efficaci le misure di isolamento dei pazienti.

Data l’utilità dei test rapidi da fare ad un numero ingente di persone con una frequenza elevata è naturale che la ricerca scientifica stia continuando a battere questa strada. Notizie incoraggianti arrivano dagli States, dove è stato prodotto un nuovo test rapido in grado di comunicare direttamente con lo smartphone del paziente per fornire un “codice lasciapassare” in caso di negatività.

Da quanto chiarisce il sito Cercotech si tratta di un QR code che le autorità potranno scansionare per verificare l’identità del soggetto e il suo stato clinico, mentre in caso di positività i dati del paziente vengono immediatamente inseriti in un registro digitale. I codici QR sono particolarmente adottati nelle catalogazioni di massa, perché consentono di  essere generati e decodificati anche con l’obiettivo di un semplice smartphone o tablet senza attese e pertanto idonei per i controlli a sorpresa.

Il test è stato battezzato BinaxNOW Covid-19 Ag Card dall’azienda produttrice Abbot: il motivo è che le dimensioni e il peso del test sono simili a quelli di una carta di credito e avrà il ridottissimo costo di 5 Dollari.

La situazione Coronavirus in Italia

In Italia così come in molti altri Paesi del mondo si sta concretizzando quella che fino a qualche tempo fa era considerata soltanto una possibilità: il ritorno del virus in una seconda ondata di contagi.

I dati italiani sono comunque al di sotto della media europea ma il Governo ha già messo in atto misure di controllo dei contagi.

Nel frattempo, anche se il governo ha continuato a negare la possibilità di un nuovo lockdown si fa sempre più concreta la necessità di tornare a lavorare in smartworking, con tutto il carico di innovazione (e di stress) che ne consegue.

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  • Post last modified:11 Ottobre 2020
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