Cosa accade quando viene inoltrato un bonifico verso un conto corrente ormai estinto? Il bonifico torna al mittente? Dopo quanto? In questa guida scopriremo insieme cosa accade in caso di bonifico su conto chiuso e come recuperare i soldi.

Bonifico su conto chiuso: che succede?

Analizzeremo in questa guida il caso particolare di un bonifico indirizzato ad un conto corrente chiuso. In linea teorica, quando una banca riceve un bonifico intestato ad un conto corrente estinto, dovrebbe rimandarlo indietro specificando nella motivazione che ha reso impossibile il versamento proprio la chiusura del conto.

Questa operazione, sulla carta, non dovrebbe richiedere più di 3 o 4 giorni. Ovviamente non sempre teoria e pratica vanno a braccetto e molto dipende anche dalla banca che riceve il bonifico in questione. Potrebbe infatti capitare che il titolare del conto corrente ne abbia chiuso uno ed aperto uno nuovo sempre all’interno dello stesso istituto bancario. In questo caso, inviando un bonifico ad un conto corrente che risulta inattivo, risulterà comunque esistente il cliente della banca ed è quindi possibile che l’istituto dirotti in automatico il bonifico sul conto giusto.

Bonifico su conto chiuso cosa fare

Bonifico su conto chiuso: come recuperare i soldi?

Guardando la cosa dall’altro lato possiamo invece avere il caso di un beneficiario di un bonifico che sa che ne è in arrivo uno su un conto corrente che ha ormai estinto. In questo caso dovrà recarsi presso la banca in cui ha chiuso il conto per chiedere di farselo accreditare, magari tramite un assegno circolare.

Quando si sarà entrati in possesso dell’assegno circolare sarà possibile effettuare ogni tipo di operazione, anche effettuare un versamento nel nuovo conto corrente. L’emissione dell’assegno circolare è di solito gratuita ma ci sono alcuni istituti bancari che richiedono il pagamento di alcune penali, proprio nel caso di bonifici verso conti corrente chiusi.

Per affrontare al meglio ogni eventualità basterà farsi fornire il numero di CRO relativo al bonifico effettuato. Capita spesso ad esempio nel caso di stipendi che vengono accreditati su conti corrente ormai chiusi. In questi casi facendosi dare il numero di CRO dalla banca che ha emesso il bonifico sarà possibile recarsi all’istituto in cui si trovava il conto ormai chiuso e chiedere informazioni relative al bonifico stesso. Il codice di CRO è formato da 11 cifre ed è un identificativo univoco del bonifico, fornendo tale dato quindi sarà possibile ottenere una tracciabilità totale e sapere il percorso effettuato dal bonifico da una banca all’altra.

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  • Post last modified:4 Luglio 2020
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