Tra le attività che negli ultimi anni sono state interessate da una crescita importante, un doveroso cenno deve essere dedicato ai compro oro. Se ti stai chiedendo come aprirne uno, nelle prossime righe di questo articolo puoi trovare diverse informazioni preziose.

Compro oro: gli adempimenti burocratici

Non importa che si scelga di aprire un compro oro Roma o di avviare la propria attività in un’altra città: per partire, ci sono diversi adempimenti burocratici ai quali è doveroso fare riferimento. Innanzitutto, è necessario aprire la Partita IVA. In questo caso, ci si può rivolgere al proprio commercialista di fiducia.

Gli step successivi da considerare sono l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio di riferimento per la zona in cui si ha intenzione di aprire l’attività e la presentazione al Comune dell’istanza finalizzata all’autorizzazione all’esposizione dell’insegna.

Riferimenti normativi

Nel momento in cui si decide di aprire un compro oro, è necessario fare riferimento a diverse specifiche normative. A tal proposito, è bene ricordare che il quadro, nel 2017, è stato interessato da un cambiamento. Prima dell’anno sopra ricordato, chi gestiva un compro oro doveva considerare come cardine normativo della propria attività la Legge 7 del 17 gennaio 2000, testo normativo redatto ed entrato in vigore in anni in cui queste attività non erano così diffuse sul territorio.

Cosa diceva di preciso questa legge? Tra gli aspetti più importanti nell’ambito della gestione pratica dell’attività rientrava l’obbligo di tenere un registro sul quale riportare tutte le operazioni (sia le vendite, sia gli acquisti).

Le cose, ribadiamo, sono cambiate nel 2017, anno della Legge 92 del 25 aprile. Il testo normativo in questione ha messo in primo diversi obblighi. Tra questi, spicca senza dubbio la necessità, se si ha intenzione di aprire un compro oro, di iscriversi all’apposito registro degli operatori del settore. Il Registro degli Operatori Compro Oro – per il quale è necessario presentare istanza di accesso all’OAM (Organismo degli Agenti e dei Mediatori Creditizi), è consultabile online.

Quali sono le altre novità introdotte dalla Legge 92/2017? Dall’anno appena citato, gli operatori dei compro oro sono tenuti a fotografare nel dettaglio tutti i preziosi acquistati ma anche quelli venduti. Essenziale è anche registrare i dati personali dei clienti. Se si elude questo passaggio, si incorre nel reato di incauto acquisto, le cui specifiche sono dettagliate dall’articolo 712 del Codice Penale. Facciamo altresì presente che non è possibile effettuare transazioni in contanti per cifre superiori ai 500 euro.

Quanto costa aprire un compro oro?

A questo punto, è naturale chiedersi quali siano i costi da sostenere per aprire un compro oro. Il principale riguarda senza dubbio l’acquisto o l’affitto del locale dove si esercita l’attività, che deve essere caratterizzato da un’estensione non inferiore ai 20 metri quadri.

In generale, considerando anche gli oneri burocratici e tutto quello che riguarda l’allestimento del locale, si parla di un investimento iniziale non inferiore ai 25.000 euro (caso in cui si opta per l’affitto dello spazio e non per la richiesta di un mutuo).

Concludiamo rammentando l’importanza di mettere in atto uno studio del mercato prima di avviare concretamente l’attività. Non dimentichiamo infatti che, nonostante gli innegabili momenti di crisi, si tratta di un business tra i più difficili per quanto riguarda la concorrenza.

Alla luce di ciò, conta tantissimo anche la zona in cui si ha intenzione di aprire l’attività, per non parlare della promozione online, che può prevede l’apertura di un sito e la divulgazione di contenuti educazionali su aspetti come le variazioni del valore dell’oro.

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  • Post category:Business
  • Post last modified:24 Gennaio 2021
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