Poter vivere in mezzo al mare e svegliarsi ogni giorno in un posto diverso è sicuramente il sogno di molte persone che amano viaggiare, alcune conducono davvero questa vita, sono quelle che hanno scelto di diventare skipper professionisti.

Lo skipper è una persona che si offre di guidare e gestire una marca per fare dei viaggi e trasportare altre persone in totale sicurezza; scegliere di fare questo lavoro comporta dei vantaggi che vedremo più avanti, ma prima cerchiamo di capire dettagliatamente chi è lo skipper cosa di deve fare per svolgere questa professione.

Indice

Chi è lo skipper professionista?

La figura dello skipper è molto più complessa di quello che si pensa ed ha diverse mansioni, si tratta di un ufficiale di navigazione da piccole imbarcazioni da diporto a motore e o vela, si occupa della conduzione del mezzo, della sua gestione, organizzazione, manutenzione e sicurezza.

Come diventare uno skipper professionista

Inoltre, gestisce rapporti con l’equipaggio, con le autorità marittime, con gli ospiti dell’unità e con l’armatore.

Insomma, lo skipper è il capito dell’imbarcazione, anche se deve sottostare forzatamente alle indicazioni dettate da chi lo ha ingaggiato per il viaggio.

Si tratta di un professionista preparato, che conosce le regole del mare, che sa gestire i possibili imprevisti che riguarda il funzionamento dell’imbarcazione e delle situazioni che possono presentarsi durante la navigazione.

Come si diventa skipper?

Per diventare skipper bisogna essere maggiorenni, essere in possesso di un diploma di scuola superiore, preferibilmente di un istituto nautico, poiché questo permette di avere già buona parte dei requisiti necessari.

Per portare i clienti in viaggi che attraversano mari e oceani è fondamentale avere la patente nautica, ne esistono di vari tipi, ci sono quelli con limite entro e non oltre le 12 miglia dalla costa, o quelle che sono specifiche per alcuni tipi di barche a motore o a vela, per esempio, come quella per il  catamarano.

Prendere la patente nautica

Un altro passaggio importante è quello di aver frequentato dei corsi: antincendio di base, sopravvivenza e salvataggio, sicurezza e responsabilità sociali, primo soccorso, marittimo abilitato ai mezzi di salvataggio, corso lettura e uso radar e il Global marittime Destress Safety System, ovviamente, tutti con esito positivo.

Questi scorsi, spesso, vengono svolti insieme, è importante seguirli perché poi si potrà avere accesso all’esame teorico e pratico presso le capitanerie di porto e gli uffici circondariali marittimi.

Dopo aver passato l’esame, inizia il periodo di addestramento obbligatorio che prevede un accumulo di 36 mesi di navigazione, comprensivi di almeno 24 su navi e imbarcazioni da diporto, per esempio, anche fare dei viaggi sul catamarano.

Durante il periodo di addestramento si dovrà assumere la qualifica di mozzo o ufficiale di navigazione di diporto.

Se non si ha idea di dove frequentare i corsi e l’addestramento, potete anche rivolgersi alle varie sezioni locali della Lega Navale Italiana o presso altre associazioni e leghe di navigazione, questo vi permetterà di gestire al meglio tutti i corsi e anche di ridurre i costi complessivi.

Inoltre, il percorso per diventare skipper va concluso prendendo la licenza, per farlo bisogna iscriversi al registro di Gente di Mare nella prima categoria.

L’iscrizione prevede di essere un cittadino Europeo e residente nello stato in cui si tiene l’esame, non aver subito condanne di nessun tipo, essere idoneo fisicamente con conferma mediante certificazione medica e avere la certificazione A.S.L per la vaccinazione antitetanica in corso di validità. Il tutto si conclude con un ultimo esame abbastanza semplice.

Conclusioni

Come abbiamo visto, per diventare skipper professionista è previsto un iter lungo, fatto di certificazioni, corsi da seguire, addestramento e vari requisiti da soddisfare.

Senza dubbio si tratta di un percorso un po’ lungo ma non impossibile, chiunque voglia fare il lavoro di skipper perché ha la passione per il mare e per i viaggi, non deve scoraggiarsi, ma portare avanti la voglia di raggiungere il proprio obiettivo.

È chiaro che il vantaggio della professione di skipper è proprio quello di poter vivere a 360° il proprio amore per il mare, viaggiare e vedere luoghi mai visti prima, sarà possibile lavorare come skipper su catamarani a noleggio, conoscere costantemente persone nuove e fare della propria passione una fonte di guadagno e sostentamento.

Se state pensando di diventare degli skipper professionisti, non fermatevi al solo sogno, provatelo a trasformarlo in una vera scelta di vita.

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