Negli ultimi anni, sono tantissime le persone che hanno scelto di lasciare la frenesia della vita cittadina per ritornare in contatto con i ritmi della natura. In questi casi, si opta spesso per l’autoproduzione di beni alimentari, così da avere la certezza di mettere in tavola prodotti genuini. Nei frangenti appena ricordati si parla spesso di allevamento domestico di galline. Scelta che può rivelarsi foriera di grandi soddisfazioni, deve essere gestita mettendo in primo piano alcuni accorgimenti tecnici. Uno di questi riguarda l’acquisto dell’incubatrice per le uova. Come sceglierla? Scopriamolo assieme nelle prossime righe di questo articolo!

Le dimensioni

Il principale criterio da considerare quando si acquista un’incubatrice per uova di gallina riguarda le dimensioni. Chiaro è che, nei casi in cui ci si avvicina a questo mondo per hobby, l’incubatrice sarà più piccola rispetto a quella con cui si ha a che fare nei frangenti in cui, invece, si hanno ambizioni imprenditoriali. Un consiglio importante dal punto di vista pratico riguarda il fatto di riflettere sull’inclusione nel proprio allevamento di altre specie oltre alle galline. In questo caso, è necessario rammentare che le uova possono avere pesi molto diversi tra loro.

Il sistema di schiusa

Proseguendo con l’elenco degli aspetti da tenere presenti nel momento in cui si ha a che fare con la scelta dell’incubatrice per uova di gallina, un doveroso cenno va dedicato al sistema di schiusa. Oggi come oggi, nella maggior parte dei modelli lo si può trovare. Essenziale è fare attenzione a creare l’ambiente giusto nei 2/3 giorni dedicati alla schiusa: in questo tempo, infatti, le uova non devono essere mai rovesciate. Inoltre, è bene aumentare l’umidità dell’ambiente (se non si sa di preciso di quanto perché si è alle prime armi, ci si può rivolgere a un allevatore più esperto).

Aria ventilata? Sì, grazie!

Non c’è che dire: sono diversi i criteri da prendere in considerazione in sede di scelta dell’incubatrice perfetta per le uova delle galline che si ha intenzione di allevare nel proprio giardino. Un aspetto sul quale i neofiti di questo mondo non riflettono con il giusto impegno riguarda la presenza o meno di aria ventilata. Si tratta di un dettaglio non da poco. Per intenderci, nelle incubatrici in cui l’aria ventilata è assente, il voltaggio delle uova, da eseguire in alcuni giorni più volte al giorno, deve essere eseguito manualmente.

Si tratta, di fatto, di un compito impossibile da concretizzare automaticamente in quanto, per girare le uova nel momento giusto, bisognerebbe passare intere giornate vicino all’incubatrice.

Sistema di controllo dell’umidità

Quando si acquista un’incubatrice per uova di gallina, è molto importante fare attenzione alla presenza di un valido sistema di controllo dell’umidità. Giusto per dare qualche numero in merito, ricordiamo che questo valore dovrebbe essere mantenuto tra il il 45 e il 50% nei giorni non vicini alla schiusa. Nel momento in cui questa importantissima parentesi si avvicina, la cosa giusta da fare è aumentare fino al 60%.

Capacità di incubazione

La capacità di incubazione dipende sostanzialmente dalla specie che si ha intenzione di allevare e, ovviamente, dal numero di uova che si punta a produrre. Nel caso delle galline, chi ha obiettivi legati all’autoproduzione domestica dovrebbe orientarsi verso una capacità di circa 12 uova (va bene anche 24 se proprio si vuole strafare).

Le opportunità del web

Concludiamo rammentando che, per fortuna, oggi come oggi non c’è bisogno di recarsi presso store fisici magari anche molto lontani dal proprio domicilio per trovare ottime incubatrici. Come dimostrano i prodotti de Il Verde Mondo e di altri ottimi e-commerce di settore, il web è una miniera di opportunità per chi vuole iniziare, anche da zero, ad allevare galline a livello domestico raggiungendo anche risultati importanti dal punto di vista dell’autoproduzione.

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  • Post last modified:22 Aprile 2022
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