Ne avrai sicuramente sentito parlare ma non sai nel dettaglio cos’è un software open source? In questo articolo ti spiegheremo cosa vuol dire open source, quali sono i programmi che sono definibili tali e le varie licenze disponibili.

Il termine Open Source viene utilizzato per descrivere un software che è disponibile al pubblico in forma di codice sorgente, non presenta restrizioni di licenza che ne limita l’uso, può essere distribuito e modificato come si preferisce.

Il software open source è solitamente coperto da copyright, per cui la licenza può avere alcune restrizioni che servono a preservare lo stato di Open Source, le notizie dell’autore e i controlli di sviluppo.

La Software in the Public Interest ha registrato il marchio Open Source, che ha poi sviluppato la definizione ufficiale di Open Source.

Cos'è un software Open source

Questa tipologia di software è sviluppato da un gruppo di programmatori che sono distribuiti in ogni parte del mondo, ma anche da agenzie di governo, università, consorzi, corporazioni no profit, ect…

Ogni giorno utilizziamo molti software Open Source ma non tutti ne sono a conoscenza, qualche esempio? Basti pensare ad Android, Linux, Ubuntu, WordPress, Firefox, MySQL, PDFcreator, OpenOffice e molto altri, questi sono tutti open source, per cui possono essere utilizzati, modificati e condivisi da chiunque, poiché il loro codice sorgente è pubblico e pubblicato su internet.

Perché conviene scegliere software open source?

Molte aziende scelgono di avvalersi di software open source per trarne i vantaggi tra cui i costi iniziali pari a zero, poiché non essendo a pagamento, è possibile usarli gratuitamente per farsi un’idea e poi decidere se adottarli o meno.

Numerosi vantaggi anche per ciò che riguarda la sicurezza, avendo una comunità molto attiva, ogni prodotto viene seguito e aggiornato con una certa frequenza, andando anche ad intervenire rapidamente su eventuali falle; infine, i software open source possono essere personalizzati in ogni sua parte.

Viene naturale chiedersi su cosa si basano i guadagni di chi realizzare dei software open source, sono tante le aziende che basano il proprio business di guadano intorno al supporto tecnico.

Perché conviene scegliere software open source

Anche se il codice è aperto e accessibile, non tutti i programmatori e le aziende sono in grado di metterci mano, per questo motivo, ci si rivolge spesso ai creatori, per modificare e personalizzare il codice e adattarlo alle proprie esigenze.

Le licenze Open Source

Ci sono varie licenze Open Source che hanno caratteristiche diverse e che vengono applicate ai vari software, vediamo quelle più diffuse:

BSD (Berkeley Source Distribution) License: bisogna inserire notizie di copyright sull’autore.

GPL (General Public License): vengono proibite le restrizioni sui prodotti derivati e redistribuiti.

LGPL (Library General Public License): le librerie sotto questa licenza possono essere collegare al software proprietario senza alcun problema.

Artistic License: consente all’autore del software di avere li controllo su possibili ulteriori sviluppi.

NPL (Netscape Public License): sono proibite le restrizioni sui prodotti derivati e redistribuiti e si mantiene il controllo sulla proprietà del codice sorgente.

Infine, ricordiamo che alcuni software open source hanno caratteristiche uniche, ovvero, non hanno competitori commerciali e quindi diventano l’unica scelta disponibile.