Il Wifi è sempre più utilizzato durante la nostra quotidianità in qualsiasi luogo, indispensabile per collegarsi a internet senza fili, quando si ha a che fare con qualcosa che non si vede si ha sempre il pensiero che possa in qualche modo provocare dei danni, quindi viene naturale chiedersi se la rete Wifi 5 GHz fa male.

Usando la Wifi si utilizza qualcosa che non si vede effettivamente com’è, così come avviene per i cellulari, per cui tante persone si chiedono se le onde radio non facciano male, soprattutto considerando che si tratta di dispositivi che sono attivi 24 ore su 24.

Se volessi dare una risposta precisa e dettagliata a questa domanda bisognerebbe soffermarsi su lunghe considerazioni, ma cercheremo di essere quanto più possibile semplici per far capire se effettivamente la Wifi fa male o no.

Le radiazioni possono essere divise in due categorie: radiazioni ionizzanti e radiazioni non ionizzanti, le prima sono in grado di “rompere” le molecole che compongono le cose, per cui sono decisamente più pericolose.

Se volessimo fare un esempio, possiamo citare i raggi ultravioletti e le radiazioni nucleari che oltre a generare il calore, ma cambiano anche la composizione delle molecole del corpo e modificano il DNA delle cellule, provocando anche il cancro.

Le radiazioni dei raggi UV del sole provocano anche scottature solari dopo una lunga esposizione, poiché viene danneggiato il DNA delle cellule della pelle.

Le radiazioni non ionizzanti attraversano gli oggetti e vengono convertiti in calore solo quando li colpiscono, basti pensare al forno a microonde.

Avrete sentito dire che se si vuole migliorare la ricezione della rete wireless, router e antenne devono stare lontane dai forni a microonde, perché creano interferenze.

Questo perché le reti WiFi lavorano sulla stessa frequenza del forno a microonde, quest’ultimo usa radiazioni non ionizzanti, le stesse della Wifi, quindi le radiazioni della connessione wireless non ne cambiano la composizione e l’energia viene convertita in calore.

Il calore è di una misura piccolissima che non è nemmeno misurabile, per cui la wifi non è pericolosa per l’uomo ed è del tutto innocua.

Due fattori che caratterizzano gli effetti della radiazione elettromagnetica sugli esseri viventi sono l’intensità e la frequenza.

Le radiazioni che possono provocare dei problemi e causare il cancro o altre malattie sono quelle ionizzanti con frequenza molto elevata; la frequenza minima delle radiazioni ionizzanti è di almeno 1.000.000 GHz.

I router wifi e i ricevitori wireless di cellulari e pc lavorano con una frequenza di 500.000 volte inferiore, ossia 2,4 Ghz o 5 GHz. Il wifi emette delle radiazioni non ionizzanti che causano pochissimo calore.

Per quanto riguarda l’intensità, le radiazioni non ionizzanti possono essere pericolose se è molto elevata, bisogna considerare che la potenza di trasmissione è molto bassa e che solitamente va sotto di 1 watt e che diminuisce più ci si allontana dal trasmettitore fino a diventare nullo.

Se siete delle persone prudenti potreste tenere il router a una distanza di un metro o più, ma comunque il rischio è davvero inesistente, o quanto meno, inferiore al rischio di molte altre cose.

C’è da tenere in considerazione che le radiazioni non ionizzanti dei cellulari sono più elevate rispetto al wifi, se avete qualche timore rispetto alla salute dei vostri bambini, potreste evitare di esporli troppo vicino agli smartphone o ai modem.

Secondo alcuni studi, un anno di esposizione continua alla Wifi equivale a 20 minuti di conversazione al cellulare, un dato molto indicativo che fa capire come il 5 GHz non fa male.

In conclusione, l’esposizione alle radiazioni della Wifi non pericolosa, per cui si può continuare ad utilizzare la propria connessione senza preoccuparsi dei possibili danni.