Quando bisogna emettere fattura bisogna stare molto attenti al momento dell’inserimento dei dati giusti previsti dalla legge. La cosa che genera più confusione quando si deve preparare una fattura è senza ombra di dubbio il trattamento dell’IVA, perché in Italia esistono diverse operazioni ai fini di questa particolare imposta.

Nell’articolo di oggi andremo a vedere quali sono i presupposti per l’applicazione dell’IVA e conseguentemente, quali sono le operazioni fuori campo IVA.

Presupposti per l’applicazione dell’IVA

Bisogna applicare obbligatoriamente l’IVA se ci sono questi presupposti: presupposto oggettivo, presupposto soggettivo, presupposto territoriale. Andiamo a scoprire nel dettaglio di cosa si tratta.

Presupposto oggettivo

Questo presupposto stabilisce che l’applicazione dell’IVA sia possibile soltanto se le operazioni in questione portano alla cessione di un bene o alla prestazione di un servizio.

Presupposto soggettivo

Questo tipo di presupposto stabilisce che l’IVA deve essere applicata obbligatoriamente nell’esercizio di un’attività professionale o imprenditoriale.

Presupposto territoriale

Il Presupposto territoriale stabilisce che l’applicazione dell’IVA deve essere fatta soltanto nel caso in cui l’operazione sia effettuata in Italia.

Quali sono le operazioni fuori campo IVA

Quali sono le operazioni fuori campo IVA?

Esistono tuttavia le cosiddetta operazioni fuori campo IVA che sono appunto le transazioni non soggette all’applicazione di questa imposta. Viene attribuita la dicitura “fuori campo IVA” nel momento in cui si verifica la mancanza di uno o più requisiti dell’imposta, oppure quando espressamente indicato dalla legge.

Nel primo caso abbiamo quindi un’imposta che non ha i requisiti per l’applicazione, nel secondo invece pur avendo i requisiti, viene esclusa direttamente dal legislatore. Ovviamente in entrambi i casi sentiremo parlare di operazione fuori campo IVA. Precisamente possiamo distinguere le operazioni fuori campo IVA in due categorie:

Operazioni non imponibili ed esenti IVA

Queste operazioni non escludono il soggetto passivo dagli obblighi IVA. Semplicemente, pur non applicando il tributo il soggetto dovrà in ogni caso rispettare gli obblighi di fatturazione, registrazione e dichiarazione dell’operazione in questione.

Operazioni iva esclusa

In questo caso viene eliminato totalmente ogni obbligo a carico del soggetto passivo.

In poche parole, per individuare un’operazione fuori campo IVA basterà che non si verifichi almeno uno dei tre presupposti che abbiamo elencato nel paragrafo precedente. Facciamo alcuni esempi: un privato cittadino che vende la propria auto (mancanza presupposto soggettivo), vendita di un bene che si trova all’estero (mancanza presupposto territoriale), prestazione di lavoro subordinato (mancanza presupposto oggettivo), risarcimento danni (mancanza presupposto oggettivo).

Tutte le operazioni IVA

In base all’esistenza di uno dei tre presupposti che vi abbiamo elencato è possibile indicare una di queste tipologie di operazioni IVA: imponibilinon imponibiliescluse ed esenti. In particolare le operazioni imponibili sono quelle in cui sono presenti tutti e tre i presupposti per l’applicazione dell’IVA, le operazioni non imponibili, al contrario sono quelle in cui manca uno, due o tutti e tre i presupposti.

Le operazioni esenti IVA invece sono quelle che soddisfano tutti e tre i requisiti e quindi dovrebbero essere imponibili ma per le quali il legislatore ha deciso che non deve essere applicata l’IVA (ad esempio le prestazioni mediche o gli interessi derivanti dalle dilazioni di pagamento). Per finire, le operazioni escluse sono quelle che non danno luogo a particolari obblighi e non vanno ad incrementare il volume d’affari, non essendo presente il presupposto oggettivo (ad esempio interessi moratori, importo sugli imballaggi ecc).