Il benessere all’interno degli ambienti domestici passa in gran parte attraverso la qualità dell’aria che vi si respira. Questo tema, spesso sottovalutato, è invece essenziale da mettere a fuoco per vivere al meglio la quotidianità nelle stanze destinate al relax e alla convivialità ma non solo. Stiamo parlando di ambienti nei quali passiamo molte ore della nostra giornata, che proprio per questo meritano attenzioni speciali. L’azione degli agenti inquinanti non è infatti legata solo ed esclusivamente alle attività che si svolgono all’esterno.

Mal di testa, tosse o raffreddore possono essere direttamente connessi con la qualità dell’aria ‘indoor’, ecco perché si dovranno adottare buone pratiche – come la costante aerazione – e l’impiego di apparecchi ad hoc per migliorare il comfort, come i condizionatori portatili. Sarà anche corretto evitare un eccessivo impiego di deodoranti per ambienti e prodotti per la pulizia troppo aggressivi, perché questo potrebbe rendere l’ambiente poco salubre.

Qualità dell’aria in casa

Apparecchi mobili, al servizio di stanze sempre diverse

La principale caratteristica dei condizionatori portatili è il fatto di non essere provvisti di un’unità esterna: si tratta dunque di un blocco unico, spesso dotato di un tubo attraverso il quale passa l’aria calda (il quale in genere connette il dispositivo con l’esterno).

Nella classifica dei migliori condizionatori portatili redatta da Smartdomotica spiccano grandi marchi, del calibro di De’ Longhi ed Electrolux: è evidente come gli aspetti legati ai consumi, alla silenziosità e alla manutenzione siano tra i più apprezzati in assoluto nel momento della scelta dell’apparecchio per la propria casa. I condizionatori portatili ovviamente presentano il grande vantaggio di essere mobili e non fissi, dunque di poter essere messi al servizio di stanze diverse in base alle specifiche necessità.

Come scegliere il miglior apparecchio: silenziosità e manutenzione

Abbiamo già accennato come gli elementi di silenziosità e manutenzione siano tra i più indagati dai consumatori. Ovviamente nessuno vorrebbe mettersi in casa un apparecchio rumoroso, soprattutto se si ha l’intenzione di utilizzarlo e tenerlo acceso anche durante la notte. Il rumore può rovinare il sonno ma è anche vero che i modelli più all’avanguardia sanno ovviare a questa problematica poiché sono provvisti della funzione ‘notte’.

Viene così abbattuto il grado di rumorosità dell’apparecchio, scacciando l’insonnia, anche se questa modalità potrebbe compromettere leggermente le prestazioni del raffreddamento. Per quanto riguarda invece gli aspetti legati alla manutenzione, questa – di solito – per i condizionatori portatili è ridotta rispetto ad altri modelli ed è alla portata di chiunque poiché è molto semplice. Si deve procedere a svuotare correttamente il serbatoio che raccoglie l’acqua di condensa, inoltre bisogna pulire regolarmente i filtri presenti. Come? Con un qualsiasi aspirapolvere, oppure – per una sanificazione approfondita – utilizzando acqua non troppo calda e sapone (prima di rimontarli si devono asciugare del tutto). Alcuni modelli più all’avanguardia sono poi in grado di offrire l’autodiagnosi: informano della eccessiva produzione di ghiaccio, richiedendo lo sbrinamento, oppure indicano quando ci sono i filtri da cambiare.

Gli elementi di design, le dimensioni e i consumi energetici

Nella scelta del condizionatore portatile per la propria casa bisogna tenere conto di un aspetto del tutto soggettivo, connesso alle dimensioni dell’appartamento. Il peso di questi apparecchi può raggiungere anche i 40 chili, dunque anche la presenza di gradini o barriere da superare dovrà essere presa in considerazione.

Se tra le stanze principali all’interno delle quali si vuole usare il condizionatore ci sono dislivelli o scale da superare, la questione relativa al peso risulterà di cruciale importanza. Nelle stanze di più ridotte dimensioni bisognerà prestare attenzione all’ingombro, affinché non vengano ostacolati movimenti o visuale. E’ chiaro che i modelli con tubo verso l’esterno hanno più limitazioni in relazione agli spostamenti. Per quanto riguarda invece i consumi energetici, questi vanno a configurare un parametro di importanza assoluta nella scelta dell’apparecchio per la propria casa.

Il rispetto dell’ambiente passa da qui, assieme naturalmente a una migliore qualità dell’aria: gli apparecchi sono provvisti dell’indicazione relativa alla classe energetica – dalla D fino ad A+++ – e ovviamente cambierà il prezzo (un investimento che verrà però ripagato nel tempo). Infine uno sguardo a un ultimo criterio di scelta: motore inverter oppure on/off. Il primo lavora alla massima potenza per poi raggiungere la temperatura e rallentare, mantenendola costante; i modelli con tecnologia on/off invece raggiungono la temperatura per poi spegnersi e riaccendersi, con una certa intermittenza.