Tutti avranno certamente sentito parlare negli ultimi tempi degli Hoverboard, oppure avranno visto qualcuno utilizzarlo per le strade della città. Nella guida di oggi andremo a scoprire insieme come funziona un Hoverboard elettrico.

Che cos’è un Hoverboard elettrico?

Un Hoverboard, conosciuto anche come scooter elettrico autobilanciato è un mezzo di trasporto innovativo costituito da due ruote gommate piuttosto robuste collegate a due piattaforme snodate. Internamente contiene un comparto meccanico piuttosto complesso formato da hardware e software capaci di interpretare i comandi dell’utente mantenendo in questo modo l’equilibrio.

Proprio l’equilibrio auto-regolato è alla base dell’Hoverboard che consente di trasportare l’individuo regolando la velocità in modo dinamico. Funziona in modo molto simile ai segway ma non dispone di un manubrio su cui appoggiare le mani ma basterà salire sull’Hoverboard e muoversi in modo da essere trasportati nella direzione prescelta.

Questi strumenti sono dotati anche di una batteria ricaricabile oltre ad avere spesso degli speaker Bluetooth incorporati per consentire di ascoltare musica durante il movimento. Come potranno confermare tutti coloro che ne hanno provato uno, guidare un Hoverboard non è affatto complicato, basta prestare attenzione alla strada e fare un po’ di pratica prima di utilizzarlo.

Questo strumento sta avendo una grandissima popolarità, vi consigliamo di leggere questa guida che spiega perché l’Hoverboard viene utilizzato da sempre più persone.

Come funziona un Hoverboard elettrico?

Per scoprire come funziona un Hoverboard è necessario capire come funziona il suo equilibrio. Per trovarlo è necessario spostare il proprio peso in avanti o indietro. La minima modifica nella distribuzione del peso viene immediatamente rilevata e passa al motore, che automaticamente fornisce una pressione alle ruote per mantenere il guidatore sempre in posizione verticale.

Come funziona un Hoverboard elettrico

Per riuscire a mantenere l’utilizzatore in posizione perfettamente verticale l’Hoverboard deve individuare il centro di gravità, un’informazione che viene trasmessa dall’utilizzo dell’accelerometro e del giroscopio. Un giroscopio non è altro che un dispositivo formato da tre bande rotanti circolari, da un rotore rotante e da un asse. All’interno del giroscopio vengono inseriti dei chip computerizzati molto simili a quelli utilizzati dagli smartphone per capovolgere l’immagine mostrata sullo schermo in base alla nostra posizione.

I MEMS, o mini giroscopi, consentono agli Hoverboard di rilevare con esattezza la posizione rispetto al pavimento. Per capire se ci si trova in movimento o fermi è però necessario utilizzare un accelerometro. Questo strumento misura il movimento, combinando i dati con il giroscopio e consentendo in questo modo di misurare i movimenti in modo preciso in base all’ambiente circostante.

Gli Hoverboard ovviamente funzionano anche grazie ad un software ed è proprio la qualità del software a fare la differenza per un Hoverboard di prima fascia con uno di pessima qualità. Tutti i veicoli di questo tipo sono dotati di una scheda madre che include un processore che ha il compito di misurare i dati forniti dagli accelerometri e del giroscopio in tempo reale e regolano le istruzioni di coppia al motore, consentendo all’utilizzatore di mantenersi in equilibrio.

Se la scheda madre è identificabile come il cervello del dispositivo, i motori elettrici rappresentano senza ombra di dubbio i “muscoli”. La tecnologia è basata su due magneti a barra che quando ricevono carica elettrica, si attraggono e si respingono a vicenda, particolare che causa un movimento circolare che può essere sfruttato per alimentare le ruote.

Altrettanto importante è la batteria a litio. I trasporti personali hanno dato un importante contributo allo sviluppo dell’industria delle batterie elettriche. Infatti la richiesta crescenti di componenti piccoli e sottili ha portato a sviluppare batterie sempre migliori in grado di garantire una maggiore velocità ed una grande distanza percorribile con un solo ciclo di ricarica. In questo senso le batterie agli ioni di litio sono oggi le migliori disponibili sul mercato perché sono leggere e potenti e vengono ricaricate in qualche ora.

Per finire andiamo ad analizzare il componente forse più importante di un Hoverboard: il controllo piedi. Questi strumenti utilizzano una luce ad infrarossi per comunicare con il motore, quando il corpo si spinge in avanti la luce ad infrarossi si interrompe e il motore si arresta, al contrario, quando il corpo si sporge all’indietro avviene l’opposto.

Grazie a questo sistema di controllo gli Hoverboard sono estremamente semplici da utilizzare. Tutte le componenti tecnologiche di questi strumenti li rendono una perfetta combinazione, tanto che negli ultimi anni sono diventati dei mezzi di trasporto estremamente popolari e facili da utilizzare.