Quando si arreda casa, la scelta delle fonti di illuminazione potrebbe risultare abbastanza ostica. Senza un background adeguato, selezionare il lampadario perfetto per i propri ambienti potrebbe portare a risultati non esattamente soddisfacenti. Occorre, infatti, tener conto di alcuni canoni valutativi prima di optare per una soluzione rispetto ad un’altra, al fine di essere contenti e sicuri al 100% del nostro acquisto.

Il mercato di riferimento offre un catalogo molto ampio di opzioni diverse, rimettendo al puro gusto personale l’ultima parola. Oggi, infatti, non è difficile recarsi in uno store fisico o navigare su piattaforme come quella di Animosi illuminazione per trovare il lampadario migliore per i propri ambienti.

Nelle prossime righe, poi, andremo a scoprire tutto ciò che c’è da sapere per scegliere il miglior lampadario da cucina, una zona della casa in cui l’illuminazione gioca un ruolo fondamentale e in cui, però, non sempre si seleziona accuratamente l’opzione migliore.

La scelta migliore per il lampadario da cucina

Quando la cucina è piccole e il soffitto è basso si consiglia di optare per lampade a plafone. Questa soluzione permetterà all’ambiente di guadagnare spazio, almeno dal punto di vista visuale, risultando apparentemente ingrandito. Comunque sia, la maggior parte delle cucine moderne sono state concepite con dimensioni maggiori e con un’altezza del soffitto normale o superiore, proprio per permettere alle persone di acquistare i lampadari che più gli piacciono.

Risulta, comunque, molto importante che la cucina sia ben illuminata e, per questa ragione, i clienti tendono spesso ad acquistare anche plafoniere e lampade da incasso che coadiuvino il complemento principale. Tutto dipende dal modo con cui la cucina è stata arredata e dalle dimensioni effettive della stanza. Generalmente, però, il lampadario viene sottoposto sopra il tavolo da pranzo e, per questo, si consiglia di scegliere un modello in grado di essere regolato in altezza, accorciando o allungando la catena.

Solitamente si consiglia di posizionare il lampadario appena sopra l’altezza degli occhi della persona seduta, distante più o meno sessanta centimetri dal tavolo. Bisogna, però, prestare molta attenzione alla lunghezza della lampadina che, se superiore al paralume, rischierebbe di abbagliare i commensali, rendendone impossibile l’utilizzo durante i pasti.

Le opzioni di maggior impatto

Come detto, quando si parla di estetica e arredamento, l’ultima parola sulla scelta di un qualsiasi complemento spetta a chi dovrà utilizzarlo. Sebbene possa dipendere ugualmente dal gusto personale, comunque, la scelta del lampadario può essere ristretta, in fase di ricerca, ad alcuni dei modelli più in voga. Bisogna, innanzitutto, ricordare che la luce dovrebbe avvinarsi all’interno in qualsiasi contesto, ma in particolar modo nelle cucine.

In un secondo momento si potrà optare per differenti modelli a seconda dello stile dell’ambiente. In caso di cucine in stile country, quindi con una prevalenza di mobili in legno scuro, si consigliano lampadari in rattan naturale, oppure in vetro colorato Tiffany. Ancora, le cucine più alla moda richiedono lampadari moderni, generalmente in vetro e metallo, sospesi in aria per mezzo di un filo. Gli appassionati di antichità e lusso possono, invece, potare per lampadari in stile rustico, vintage, oppure in cristallo.

Per quanto riguarda il posizionamento delle fonti di illuminazione, di solito si sceglie di installarle al di sopra del tavolo da pranzo. Ciò nonostante, potrebbe rappresentare una scelta originale far pendere il lampadario sullo snack, anche detto bancone del bar. Utilizzare più luci affiancate, in quest’ultimo caso, potrebbe rappresentare la soluzione migliore.

Quando si scelgono i lampadari per la propria casa, comunque, sarebbe consigliabile mantenere un filo conduttore, non solo con l’arredamento, ma anche con i vari punti luce, in modo tale da rendere l’intera casa più armoniosa.

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  • Post last modified:23 Agosto 2022
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