Miglior SSD esterno 2017

miglior ssd esternoLa crescente necessità di spazio informatico ha portato allo sviluppo di due problemi per gli utenti, quello di hard disk con capacità quanto maggiore possibile, e quello di una certa velocità nel trasferimento dei dati, che quando si lavora su film o file di dimensioni elevate, è fondamentale per ridurre i tempi morti durante il processo di lettura e scrittura dall’hard disk.

La migliore tipologia di memorie attualmente disponibile per i nostri computer è la SSD, ovvero memorie non volatili che usano la tecnologia flash (tipica delle MicroSD), andremo qui ad illustrare quali sono i miglior SSD esterno del mercato e a spiegare la differenza fra questi e i dischi rigidi di tipo magnetico.

Che cos’è un SSD
La tecnologia costruttiva che sta alla base delle memorie SSD (Solid State Drive) per la registrazione di dati fa affidamento su dei semiconduttori al posto dei dischi magnetici degli hard disk tradizionali. Il vantaggio maggiore di queste memorie è l’elevata velocità di lettura e scrittura, oltre che a dimensioni decisamente più contenute e una resistenza agli urti molto maggiore.

Partendo dalle dimensioni, queste sono ridotte rispetto gli Hard Disk Magnetici, perché non vi è la necessità di organi meccanici che scorrono il disco alla ricerca di dati. In pratica la memoria SSD è una scheda di memoria dallo spessore quasi nullo.

Negli hard disk classici gli organi meccanici si muovono sopra il disco spostando il lettore ottico alla caccia delle informazioni, questo fa si che questi sistemi abbiano particolari tempi morti dati dal tempo speso per il movimento fisico di questi apparecchi meccanici. Nelle memorie a tecnologia SSD l’assenza di questi organi permette quindi una riduzione delle dimensioni del dispositivo, ma soprattutto un’aumento della velocità di lettura e scrittura, rendendole quelle con le maggiori performance ad oggi presenti sul mercato.

Memoria SSD vs Disco Magnetico
Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio le differenze tra queste due tipologie di memorie, con i loro pro e contro.

Come detto il Disco Magnetico, o anche Hard Disk Rotazionale, permette l’immagazzinamento di dati tramite la loro registrazione su settori di un disco meccanico, settori non sempre contigui, ciò porta alla necessità che gli organi meccanici da cui è composto si spostino continuamente sul disco a caccia delle informazioni. Più passano i mesi d’uso più questi hard disk avranno tempi peggiori a causa del “disordine” con cui le informazioni verranno memorizzate, un modo per ridurre questi tempi è quello di deframmentare l’hard disk periodicamente.

Un Hard Disk del genere, soprattutto esterno, rischia di guastarsi a seguito di urti più o meno gravi o della semplice usura, per effetto di problemi agli organi meccanici, in quanto il disco magnetico invece permette quasi infinite letture e scritture.

Il disco a stato solido SSD invece è, come già detto, una scheda di memoria che utilizza un sistema elettrico ed una tecnologia per l’immagazzinamento seriale delle informazioni (NAND), questo significa che senza organi meccanici si ridurranno le possibilità di errori e guasti dati dalla loro presenza. Parliamo di una probabilità di rottura tra lo 0,5 e il 3%, una percentuale che aumenta fino al 10% nel caso di hard disk tradizionali. Questi sistemi inoltre sono ad alta efficienza energetica, ciò significa consumi bassi e calore prodotto quasi inesistente.

E sul versante delle velocità basti dire che il tempo di accesso al disco su di un SSD è ben 50 volte inferiore che su di un disco rigido magnetico, permettendo così ad esempio l’avvio del sistema operativo in meno di 10 secondi, contro il “tradizionale” minuto dell’hard disk classico.

In termini di velocità di trasferimento gli hard disk SSD permettono di spostare dati con velocità direttamente dipendente dal tipo di collegamento con cui si interfacciano al PC, parliamo tendenzialmente di 400 MB/s, più tempi di latenza dovuti agli spostamenti fisici del sistema meccanico, mentre gli SSD non solo permettono di superare i 500 MB/s, ma anche di avere latenza praticamente nulla.

Contemporaneamente però va detto che le memorie SSD non hanno vita infinita, ma anzi c’è un limite teorico al numero di volte che possono venir scritte, inoltre il loro costo per gigabyte è decisamente maggiore dei dischi magnetici.

Andiamo però adesso a vedere quali sono i miglior SSD portatili.

Samsung T3 SSD da 500 GB

Samsung T3 SSD

Samsung T3 SSD da 500 GB è un SSD di ottima costruzione, a differenza del suo predecessore, il T1, è realizzato completamente in metallo, è molto leggere ed è più piccolo.

Riesce a garantire 450 MB/s nei trasferimenti sequenziali, e anche se adotta l’interfaccia USB Type C, lavora alla stessa velocità del T1 con connettore mini USB 3.0

Si tratta del primo prodotto Samsung ad avere una memoria V-NAND a 48 layer, anche se l’introduzione di questa tecnologia non offre migliori prestazioni o affidabilità superiore, insomma, non si nota molta differenza rispetto alla tecnologia usata in precedenza, ma ciò non toglie che siamo comunque davanti a uno dei miglior SSD esterni 2017.

SanDisk Extreme 900 SSD da 480 GB

SanDisk SSD Extreme 900 ssd

SanDisk Extreme 900 SSD da 480 GB ha una velocità di lettura fino a nove volte superiore a un normale HDD, in pochi secondi è già pronto per l’uso.

Ha una velocità di scrittura e lettura fino a 850 MB/s, ottimo per archiviare foto e video Ultra HD 4K; design in alluminio, moderno e raffinato, con un profilo gommato per evitare di lacerarsi in caso di cadute. Sopporta e resiste molto bene alle temperatura esterne

Connessione USB 3.1 Type-C con cavi inclusi in confezione, assicura affidabilità, velocità e prestazioni eccezionali, adatto per gli utenti comuni ma anche per i professionisti della fotografia e dei video.

SanDisk Extreme 500 SSD da 480 GB

SanDisk Extreme 500

SanDisk Extreme 500 SSD da 480 GB rientra nel nostro elenco di miglior SSD esterno 2017, dotato di una velocità di lettura quattro volte superiore ad un HDD standard, pronto all’uso in pochissimi secondi.

Velocità di lettura a 415 MBs e di scrittura a 340 Mbs; è stato progetto con materiali solidi, dimensioni compatte, testato per resistere ad alte temperature. Il design è moderno e raffinato, la tecnologia offre stabilità, velocità e performance di alto livello. Interfaccia USB 3.0, retrocompatibile con la USB 2.0.

SanDisk Extreme 500 SSD è un prodotto di qualità, un dispositivo perfetto per archiviare qualsiasi tipo di file.

 

Verbatim Vx450 SSD, da 128GB

Verbatim Vx450

Verbatim Vx450 SSD, da 128GB è un SSD esterno dotato delle più recenti opzioni di archiviazione, costruito con materiali resistenti e durevoli, offre velocità di trasferimento dati fino a 450 MB/s ed è ideale per tutti quegli utenti che hanno necessità di elevate prestazioni.

Interfaccia interna SATA e connettività USB 3.0 permettono di gestire velocemente grandi formati di dati e scambiarli senza particolari problemi.

Si tratta di un’unità molto silenziosa, compatibile anche con lo standard USB 2.0, quindi è retrocompatibile con la tecnologia USB meno recente.

Verbatim Vx450 SSD assicura una maggiore durata delle batterie grazie al ridotto consumo di elettricità, ideale, quindi, soprattutto per chi utilizza notebook e ultrabook.