Utilizzando la tecnica dei click fraudolenti alcuni truffatori generano falsi click sui banner pubblicitari, sulle inserzioni e sui link affiliati presenti nei vari siti web, con lo scopo di manipolare l’esito delle campagne pubblicitarie online a danno proprio degli inserzionisti. In questo articolo andremo a scoprire come riconoscere i click fraudolenti e vi spiegheremo alcuni consigli per difendervi.

Scoprire i click fraudolenti nel pay per click

Il termine “Click fraudolenti” è ormai entrato in uso comune nel gergo tecnico online per indicare un particolare tipo di truffa che consiste nel generare falsi click su inserzioni, banner, link affiliati, ospitati sui vari siti web con lo scopo di manipolare i sistemi di fatturazione della pubblicità su internet.

A generare i click fraudolenti sono generalmente dei bot che si occupano precisamente di cliccare sulla pubblicità che è stata scelta e che per cui l’inserzionista sta pagando. Se ad esempio l’inserzionista ha investito 100 euro per farsi pubblicità su una pagina web, acquisendo in questo modo 100 click potrebbe capitare di trovarsi vittime della truffa che tramite i bot andranno a scaricare completamente o in parte il credito, cliccando ripetutamente sulla pubblicità, senza che l’inserzionista possa accorgersi di nulla.

Scoprire i click fraudolenti

Il risultato sarà che l’inserzionista crederà di aver avuto 100 visite derivanti dal banner presente su quel sito ma nella realtà nessuno o molti pochi utenti avranno realmente cliccato sulla pubblicità. Questo porta non solo a scarsi risultati nel medio-lungo periodo ma anche a ricadere nell’errore, soddisfatto dai risultati infatti l’inserzionista potrebbe decidere di investire altri soldi per farsi pubblicità sullo stesso sito web.

Capita piuttosto spesso, nei casi in cui è prevista una remunerazione per ogni click, che sia lo stesso curatore della campagna pubblicitaria a cliccare sull’annuncio con lo scopo di guadagnare soldi dall’inserzionista, oppure facendo cliccare gli annunci dai propri amici e parenti o utilizzando anche dei bot.

Si tratta, ovviamente, di una vera e propria truffa, un’azione illecita che rischia di avere effetti nefasti anche per i truffatori. Google infatti, multinazionale che lavora nel settore della pubblicità online, ha tutti gli strumenti per scoprire i click fraudolenti e quindi bannare immediatamente l’utente da Google AdSense.

Quando i risultati degli algoritmi vengono falsati gli annunci diventano automaticamente non pertinenti ed i guadagni derivanti dai veri click diventano più bassi. L’inserzionista scorretto cliccando illecitamente sugli annunci può falsare le campagne Pay per Click dei suoi concorrenti.

Difendersi dai click fraudolenti

In poche parole i click fraudolenti sugli annunci Pay per Click serve a influire negativamente o a deviare del tutto il budget degli inserzionisti. Certo, a primo impatto può sembrare un lavoro duro e scoraggiante fare click ripetuti sull’annuncio di qualcun altro, tuttavia esistono metodi molto più economici e capaci di fare più danni che sono a disposizione dei disonesti. Stiamo parlando dei bot o dei web crawler che sono progettati proprio per scansionare i siti web alla ricerca di informazioni e possono essere utilizzati per fare click su determinati annunci che si trovano su determinati siti web.

Click fraudolenti nel pay per click: come difendersi?

I click fraudolenti rappresentano un problema piuttosto ampio dotato di numerose varianti e capace di influire molto negativamente sui flussi di cassa dell’inserzionista. Cosa bisogna fare per evitare di cadere vittime di questa frode? Esistono numerosi controlli manuali che è possibile eseguire in via autonoma per controllare che non siano in atto attività fraudolente sulle nostre campagne pubblicitarie.

La prima cosa che è possibile fare per difendersi è la verifica degli indirizzi IP. Google non offre la possibilità di controllare gli IP di coloro che hanno visitato il nostro sito ma è possibile utilizzare appositi strumenti di monitoraggio che sono stati pensati proprio con questo scopo, tra cui comodi plug-in di WordPress.

In questo modo è possibile, controllando anche il registro dei visitatori, vedere quante volte viene visualizzato un indirizzo IP in un determinato periodo di tempo. Accorgersi che lo stesso IP (o un IP oscurato) abbia visitato numerose volte il vostro sito dovrebbe far scattare immediatamente l’allarme. Le difese di Google nei casi di visite numerose da parte di un singolo IP sono spesso sufficienti per arginare il problema.

Controllare gli indirizzi ip

Un’altra cosa da fare è verificare l’elenco dei publisher cercando nella sezione “posizionamenti” degli annunci Google e controllando i siti ad alto traffico per sospetto di attività fraudolente. Se pensiamo che uno di quelli che compaiono in elenco possa essere fraudolento non dovremo fare altro che bloccarli.

Altrettanto importante monitorare l’attività durante l’intera campagna pubblicitaria. In questo modo sarà possibile individuare eventuali picchi di coinvolgimento che potrebbero rappresentare un chiaro segnale sul fatto che i nostri annunci siano stati presi di mira.

In particolare bisogna prestare attenzione quando si rileva che si ricevono molti click rispetto a quanto si riceve in termini di conversione o di vendita. Spesso capita di rilevare numerosi click in arrivo dallo stesso paese, che spesso è ben lontano dal bacino di riferimento del proprio sito web.

Le forme di click fraudolento più difficili da individuare sono quelle che simulano il comportamento umano, nascondendosi dietro l’utilizzo di server proxy. L’affinamento delle tecniche di frode è costante e quindi bisogna aggiornarsi costantemente sul problema per evitare di caderne vittime.

Dopo aver rilevato una frode è possibile procedere in vari modi. Prima di tutto bisogna sapere che è possibile procedere per vie legali aggiungendo un’adeguata documentazione dell’illecito rilevato con lo scopo di dimostrare in modo incontrovertibile il danno ricevuto, onde evitare controquerela.

Per questo è molto importante avere una base tecnica piuttosto buona per procedere al rilevamento e soprattutto avere prove che possano essere utilizzate in ambito forense. In questi casi è quindi consigliabile utilizzare avvocati specializzati nel settore dei diritti digitali e della privacy oltre che tecnici informatici e webmaster con esperienza.

Bisogna in poche parole unire al lavoro tecnico per l’individuazione certa dell’illecito anche il lavoro legale e procedurale necessario a difendere la reputazione del sito web preso di mira che potrà lavorare per tutelare al meglio la propria reputazione. Esistono numerose applicazioni per browser dedicate proprio alla scoperta degli IP di provenienza dei click che possono essere molto utili sia per documentare l’impatto di tali pratiche sia per stabilire il danno sui risultati dei motori di ricerca.