Il tachimetro è uno strumento fondamentale per tutti i conducenti di un’automobile, in quanto fornisce una lettura chiara ed istantanea della velocità di percorrenza del veicolo. Si trova spesso appena sotto il volante o sul cruscotto e funziona grazie alla connessione tra diversi elementi, ovvero l’ albero motore, la trasmissione e una lancetta di lettura.

La trasmissione collega l’albero motore al tachimetro, ed un sensore, rilevando il numero di rotazioni dell’albero motore, trasmette le informazioni alla centralina che converte gli impulsi elettrici in velocità numerica, che sarà successivamente inviata al tachimetro che sarà così in grado di fornirci una lettura accurata della nostra andatura in tempo reale.

A differenza di quello presente sulle automobili di qualche anno fa che era costituito da una lancetta su sfondo quasi sempre nero, i tachimetri di nuova generazione si presentano in formato digitale, così da misurare la velocità del veicolo in maniera più accurata. I nuovi tachimetri sono inoltre utilizzabili per impostare un limite di velocità prestabilito in modo che raggiunta la velocità massima impostata, la centralina impedisca al motore di superare quella determinata soglia evitandoci così di incappare in spiacevoli inconvenienti come un incidente o una multa per aver superato i limiti di velocità.

Come ampiamente sottolineato, Il sistema di rilevazione istantanea della velocità è composto da un insieme di componenti che assolvono ognuno al proprio ruolo per far si che tutto funzioni correttamente, se una sola delle parti coinvolte non funziona come dovrebbe, il rischio che il tachimetro ci riveli informazioni non affidabili diventa alto.

Di seguito andremo ad analizzare alcuni dei motivi per cui capita a volte che un tachimetro non funzioni correttamente provando poi ad individuare soluzioni a guasti di questo tipo.

Principali sintomi di un tachimetro difettoso e possibili soluzioni

Uno dei sintomi più comuni riscontrati su tachimetri che non funzionano in maniera appropriata è l’imprecisione o la discontinuità nel fornire informazioni dello strumento stesso.

Può capitare ad esempio che la lancetta di rilevazione della velocità presente sul tachimetro meccanico, oppure i numeri per quanto riguarda il tachimetro digitale, forniscano informazioni palesemente errate come ad esempio velocità superiori ai 100 chilometri orari quando invece si sta procedendo ad una velocità contenuta, oppure, viceversa, cosa molto più pericolosa per la salute nostra e dei conducenti delle altre vetture, ci indichino una velocità inferiore rispetto a quella che è effettivamente la nostra andatura. Un minimo scostamento tra la velocità reale e quella rilevata dal tachimetro è fisiologico ed inevitabile, secondo quanto dichiarato dalle principale case automobilistiche, infatti, il margine di errore nella misurazione di un tachimetro meccanico è di circa il 15%, molto più precisi sono invece i tachimetri digitali applicati sulle automobili più moderne che presentano soltanto il 5% di margine di errore.

Nel caso però in cui ci accorgessimo che la velocità segnalata differisce molto dalla velocità reale, sarà opportuno recarsi presso un’officina meccanica per identificare il problema e provare a risolverlo. Molto spesso, un guasto al tachimetro che indica velocità diverse da quelle reali, oppure che modifica in continuazione la velocità rilevata in maniera evidente anche quando non si sta accelerando, è causato da un guasto del sensore che è collegato all’albero motore, e che non lavorando in maniera appropriata invia dati errati al tachimetro.

La soluzione a questo tipo di guasto è la sostituzione del sensore che può voler significare un esborso economico imprevisto e di entità non trascurabile. Basti pensare infatti che per la sostituzione del sensore si può arrivare a spendere fino a 400 euro qualora si scegliesse di acquistarlo nuovo, se invece si opterà per l’acquisto di un sensore dell’albero motore usato, la spesa risulterà quasi dimezzata. Se sei alla ricerca di questo componente del tachimetro usato oppure di maggiori informazioni a riguardo, ne trovi di più su Ovoko.

Il sensore del tachimetro è fondamentale anche per il funzionamento del Cruise Control, che è un dispositivo elettronico tramite il quale è possibile impostare una velocità predefinita cui andare e risulta molto comodo soprattutto in autostrada, dal momento che impostata la velocità di crociera si potrà staccare il piede dall’acceleratore e sarà la centralina ad accelerare costantemente in maniera omogenea per far sì che l’automobile conservi la velocità che è stata scelta.

Il cruise control risulta molto utile per due motivi, il primo è quello relativo ai limiti di velocità, impostando infatti una velocità che rientri in tali limiti non si correrà il rischio di incappare in spiacevoli multe, il secondo motivo invece è relativo ai consumi dell’automobile, la centralina, infatti, che regolerà in maniera diretta la potenza di erogazione del motore, sarà in grado di calcolare perfettamente il numero di giri necessari per raggiungere la velocità impostata, evitando così inutili accelerazioni e decelerazioni che influirebbero negativamente sui consumi dell’automobile.

Può capitare però che questo sistema tanto innovativo quanto complesso nel suo insieme, a volte presenti dei malfunzionamenti, spesso legati al sensore presente nell’albero motore, ed inizi ad esempio ad accelerare oltre il dovuto per raggiungere la velocità desiderata oppure peggio ancora superi la velocità preimpostata mettendo a serio rischio la nostra salute. Qualora dovesse verificarsi un malfunzionamento del genere, la prima cosa da fare sarà disattivare il Cruise Control e recarsi presso un’officina meccanica per verificare le cause del guasto.

  • Post author:
  • Post category:Guide
  • Post last modified:12 Dicembre 2022
  • Reading time:5 min(s) read