Le cisterne d’acqua potabile sono strumenti molto utili soprattutto in ambienti in cui non è presente l’acqua corrente ma anche in ambito urbano per avere sempre a disposizione una riserva d’acqua, anche in caso di malfunzionamento del sistema idrico. Nella guida di oggi andremo a scoprire insieme come disinfettare l’acqua di una cisterna.

Per definire l’acqua “potabile” è necessario che questa sia del tutto pulita, cioè priva di microrganismi o altre sostanze che possono portare allo sviluppo di infezioni. Ovviamente nei casi in cui l’acqua viene conservata all’interno di cisterne o serbatoi è molto importante seguire una serie di regole ferree per non rischiare di ritrovarsi a bere acqua contaminata.

Come disinfettare l’acqua di una cisterna

Vi diciamo sin da subito che coloro che conservano l’acqua in una cisterna dovranno preoccuparsi di disinfettarla, pulendo approfonditamente anche la cisterna stessa. La premessa è ovviamente quella che l’acqua all’interno delle cisterne può essere conservata soltanto per brevi periodi.

Come disinfettare l'acqua di una cisterna

Ogni due o tre giorni è sempre consigliabile svuotare la cisterna, il motivo è molto semplice, quando l’acqua viene immagazzinata nelle cisterne, subisce un cambiamento radicale poiché è ferma, non circola e questo porta alla nascita di mucillagini, biofilm ed alghe.

Come pulire la cisterna

La cosa più importante quindi è proprio quella di disinfettare a dovere la cisterna in cui conservare l’acqua. Per farlo è possibile ricorrere a diversi prodotti, in particolare scegliendo detergenti non aggressivi in modo da non compromettere il corretto funzionamento del circuito idrico (se presente).

Scegliere un prodotto che non rovini l’impianto è importantissimo, l’obiettivo è infatti quello di eliminare mucillagini, alghe e biofilm senza dimenticare le piccole incrostazioni calcaree. Se il cloro è il prodotto più utilizzato per disinfettare l’acqua (ne parleremo nel prossimo paragrafo), non ha alcun effetto sulla cisterna poiché è un disinfettante ma non un pulitore, la sua azione è limitata ai batteri presenti nell’acqua.

La prima cosa da fare per effettuare la pulizia di una cisterna d’acqua è quella di svuotarla completamente, utilizzando delle apposite pompe. Terminata questa fase sarà importante accedere all’interno della cisterna stessa per rimuovere con cura tutti i materiali che si saranno eventualmente depositati sulle pareti o sul fondo. Questa parte dell’intervento può essere effettuata manualmente.

Come svuotare la cisterna

Una volta rimossi tutti i sedimenti è possibile procedere alla disinfezione attraverso l’utilizzo di prodotti appositi a base di biossido di cloro. Questi prodotti sono facili da reperire online o nei vari negozi di ferramenta e per utilizzarli al meglio basterà seguire le istruzioni riportate sulla confezione. In questo modo sarà possibile eventuale qualsiasi batterio patogeno che potrà aver proliferato all’interno del serbatoio. Al termine della disinfezione basterà risciacquare la cisterna e poi riempirla nuovamente.

Come disinfettare l’acqua

Andiamo a scoprire insieme come disinfettare l’acqua di una cisterna. La disinfezione è un trattamento che rende potabile l’acqua, riducendo ad un livello accettabile i germi patogeni presenti. Ci sono numerosi modi per procedere.

È possibile disinfettare l’acqua di una cisterna attraverso il calore, con un processo chiamato pastorizzazione. Per uccidere i vari microrganismi infatti è sufficiente riscaldare l’acqua fino a 65 gradi ma basterà farla bollire per almeno un minuto consecutivo. Ovviamente questa soluzione non è molto pratica poiché renderebbe necessario ogni volta bollire l’acqua che viene prelevata dalla cisterna.

Anche l’utilizzo di filtri è piuttosto complicato nel caso in cui si utilizzi una cisterna per conservare l’acqua, ecco perché il metodo migliore da utilizzare in queste circostanze è quello di ricorrere ai composti chimici alogeni, come cloro o iodio. Il cloro è facile da acquistare in qualsiasi negozio di detersivi o di ferramenta e i tempi e i modi di utilizzo variano in base alle condizioni. In particolare, più è bassa la temperatura più tempo sarà necessario per disinfettare.

Nel caso si utilizzi candeggina bisogna diluirne un cucchiaio da tè per ogni litro d’acqua, lasciando riposare per circa un’ora. Se si utilizza la tintura di iodio (cloro) è consigliabile sciogliere 32 gocce per ogni litro d’acqua, lasciando riposare per almeno un giorno prima di utilizzarla. Ovviamente questi trattamenti vanno effettuati soltanto nel caso in cui l’acqua sia stata nella cisterna per pochi giorni e depositata dopo che la stessa cisterna è stata pulita e disinfettata.

Seguendo le nostre indicazioni sarà possibile avere a disposizione dell’acqua pulita e disinfettata da consumare senza problemi.

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  • Post category:Casa e fai da te
  • Post last modified:23 Marzo 2020
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