Nella guida di oggi andremo a scoprire insieme come scorporare l’IVA da un importo lordo. Questa operazione consente di togliere l’imposta sul valore aggiunto (IVA) dal prezzo finale ed è fondamentale per aziende e professionisti.

Che cos’è l’IVA

L’IVA è appunto l’imposta sul valore aggiunto, cioè l’imposta indiretta più importante attualmente in vigore in Italia e nell’Unione Europea. L’IVA infatti è stata creata proprio in sede comunitaria ed è forse il meccanismo più riuscito nel solco di un tentativo di cercare una certa armonizzazione fiscale dei paesi UE.

Che cos’è l’IVA

L’IVA appartiene alle cosiddette imposte sui consumi. Queste possono essere monofase o plurifase, le prime vengono applicate una sola volta, le seconde vengono applicate a tutte le fasi del processo produttivo o distributivo. A loro volta le imposte plurifase sono divise in “cumulative”, quando il tributo che deve essere erogato in ogni fase si somma con tutti gli altri, oppure “A valore aggiunto” in cui i prelievi colpiscono soltanto il valore aggiunto di ogni passaggio prodotto dal bene.

L’IVA è quindi un’imposta plurifase a valore aggiunto. Nel prossimo paragrafo andremo a vedere insieme come fare lo scorporo dell’IVA da un importo loro e vi illustreremo la formula per calcolarlo correttamente.

Come scorporare l’IVA da un importo lordo

Grazie a questa guida sarà possibile capire ed approfondire che cos’è e come si calcola lo scorporo dell’IVA e come scorporare l’IVA, conoscendo il prezzo totale di un servizio o di un bene. Cerchiamo di chiarire prima che cos’è lo scorporo dell’IVA e poi andiamo a vedere fattivamente come calcolarlo.

Come scorporare l'IVA da un importo lordo

Che cos’è lo scorporo dell’IVA?

Quando si parla di scorporo dell’IVA si fa riferimento ad un procedimento di calcolo attraverso il quale si determina il valore fiscalmente imponibile di un bene e dell’IVA stessa, partendo dal prezzo IVA compresa.

Si tratta quindi banalmente di un’operazione attraverso cui l’importo pagato complessivamente per un bene viene diviso in due parti distinte: base imponibile ed IVA. La base imponibile è il costo reale del bene senza l’IVA; l’IVA è l’imposta sul valore aggiunto pagata su questo bene.

Come calcolare lo scorporo dell’IVA

Questa operazione è molto importante soprattutto per le imprese che vogliono conoscere il valore dell’IVA in un’operazione di acquisto.

Il calcolo non è troppo complicato e fa riferimento alla famiglia delle proporzioni e dei riparti. Si parte infatti dalla proporzione fondamentale 100: r = S:P dove r è il tasso da applicare (aliquota IVA di riferimento), S è la somma su cui viene calcolata questa percentuale e P è il valore percentuale totale.

Avremo quindi, in base alle proprietà delle proporzioni che: 100: (100+r) = S: (S+P) e questa è la formula fondamentale per lo scorporo dell’IVA.

Esempio di scorporo dell’IVA

Per finire facciamo un esempio pratico. Consideriamo di aver acquistato una camicia a 40 euro IVA inclusa e di sapere che l’aliquota Iva su questo bene è del 22%.

Per scorporare l’IVA bisogna riprendere la proporzione che vi abbiamo indicato ed avremo che: 100: (100+22) = S: (40). S è la nostra incognita per cui S= (100 x 40)/122 = 32,8 euro.

Quindi in base ai nostri calcoli il prezzo della nostra camicia senza IVA è di 32,8 euro.