Dimagrire è uno dei crucci più diffusi degli italiani, spesso però nonostante i sacrifici non si riescono ad ottenere dei risultati e ci si domanda in cosa si stia sbagliando. Le cause di un mancato dimagrimento possono essere numerose, alcune scontate ed altre meno conosciute. Nella guida di oggi andremo a scoprire insieme cosa fare quando non si riesce a dimagrire.

Cosa fare quando non si riesce a dimagrire?

Come abbiamo detto possono essere molteplici i motivi per cui, nonostante i nostri sforzi, non si riesce a dimagrire. Una delle cause più diffuse ma meno considerate è che non si verifichi uno sbilancio energetico. Quando si ingrassa infatti significa che si mangia più di quanto si brucia, per dimagrire bisogna mangiare meno di quanto si brucia.

Alla base di ogni dieta dimagrante c’è infatti un deficit calorico generato da una dieta che contiene meno calorie di quante ne vengono bruciate ogni giorno. Quando si segue una dieta dimagrante, che dovrebbe consentire un dimagrimento in base alle calorie assunte senza tuttavia riuscire a raggiungere un risultato, di solito è causato da una serie di piccoli extra che la persona si concede.

Cosa fare quando non si riesce a dimagrire

Molto importante quando si cerca di dimagrire è certamente bruciare il maggior numero possibile di calorie attraverso l’attività fisica. Perché questo riesca ad aiutare concretamente nella fase di dimagrimento è necessario muoversi il più possibile durante l’arco della giornata. Bisogna quindi evitare alcune piccole comodità come ad esempio utilizzare l’ascensore, preferendo fare le scale a piedi. Fare palestra aiuta senza dubbio a dimagrire ma capita spesso che non si riesca a perdere peso pur frequentando una palestra.

Questo può avvenire quando si è totalmente fuori allenamento e allora frequentando una palestra e cominciando a muoversi, parallelamente alla perdita di grasso corporeo si registrerà anche un aumento della massa muscolare, evitando quindi che il peso diminuisca. Bisogna prediligere attività fisiche come: camminata veloce, cyclette che consentono di bruciare i grassi in eccesso senza aumentare la massa muscolare in modo evidente.

Cosa accade durante la menopausa

Durante la menopausa accade spesso che il volume del corpo della donna si modifichi e si guadagnino numerosi chili, nonostante si segua una dieta e si faccia attività fisica. Durante la menopausa infatti si assiste ad una perdita di metabolismo, che diventa più lento. Per riuscire a dimagrire è essenziale quindi diminuire le porzioni di quello che si mangia eliminando i prodotti confezionati, iniziando a fare un’attività fisica costante. In questo modo sarà possibile mantenere il proprio metabolismo efficiente anche in menopausa.

Pancia, gambe e braccia

Molte persone, soprattutto gli uomini, seguono delle diete e fanno attività fisica per un problema specifico di grasso sulla pancia. Gli uomini hanno infatti una sensibilità maggiore a depositare grasso sulla pancia ma anche le donne in sovrappeso tendono ad aumentare il grasso in quella zona, oltre che sui fianchi. Dimagrire il grasso della pancia è piuttosto complicato, questo tipo di grasso infatti è molto sensibili ad un’alimentazione ricca di grassi saturi e carboidrati.

Un eccesso di queste sostanze provoca un aumento dell’insulina che consente il facile stoccaggio di grassi nella zona. In questo caso bisogna seguire una dieta ipocalorica e povera di carboidrati, evitando di utilizzare affettati e prodotti confezionati.

perdere peso pancia, gambe e braccia

In altri casi invece non si riesce a dimagrire in zone come gambe e braccia. Le donne accumulano facilmente grasso in queste zone, soprattutto in età fertile. Il motivo per cui questo accade è che gli estrogeni fanno in modo che la donna assuma una conformazione che porta ad accumulare grasso proprio in quelle zone. Quando si accumula troppo grasso in queste zone le donne provano spesso a dimagrire mettendosi a dieta.

Tuttavia resta molto complicato dimagrire il grasso accumulato sulle gambe e sulle braccia. La causa è da ricercarsi nel tipo di cellule presenti in queste zone programmate geneticamente per accumulare grasso. Per dimagrire in queste zone è necessario seguire una dieta ipoglucidica perché le cellule di queste zone del corpo sono molto sensibili all’insulina.

Cosa fare dopo il parto

Il parto è un momento molto delicato per le donne in cui inevitabilmente si tende ad accumulare peso per la salute del bambino. Dopo la nascita, tuttavia, le donne hanno spesso voglia di perdere peso e pur seguendo una dieta non riescono a dimagrire, soprattutto durante l’allattamento.

Dopo il parto, quando comincia l’allattamento, viene prodotto dal corpo un ormone chiamato prolattina che consente di produrre il latte materno. Questo ormone produce una forte fame e una forte ritenzione idrica. Questo ormone blocca inoltre i processi di lipolisi che consentono di bruciare grasso. Per dimagrire è quindi consigliabile attendere che si sia terminato l’allattamento, seguendo una dieta ipocalorica.

Il cosiddetto metabolismo basale non è altro che la quantità di energia utilizzata dal nostro organismo per la sua sopravvivenza. Sottoponendosi ad esami medici è possibile capire se il proprio metabolismo è rallentato o se non lo è. Un metabolismo “rallentato” si presenta quando la composizione corporea viene alterata, riducendo la massa muscolare. Una bassa percentuale di massa muscolare può essere causata da un’inadeguata attività fisica ma anche da diete molto prolungate che finiscono per alterare il metabolismo.

L’organismo se sottoposto ad una forte restrizione calorica per un tempo prolungato lavora più lentamente per riuscire a sopravvivere e preservare energia. Questo si verifica in caso di diete drastiche che fanno perdere molto peso in poco tempo senza andare ad intaccare le nostre riserve di grasso ma causando soprattutto una perdita di massa muscolare. In questi casi è necessario riabituare il proprio corpo a consumare energia, costruendo massa muscolare attraverso il ricorso ad un’attività fisica regolare affiancata ad una corretta alimentazione.

Non assumere farmaci senza aver prima consultato il medico

Esistono dei farmaci che se assunti alterano il senso di sazietà e diminuiscono il consumo di energia. In questi casi è bene affrontare la questione con il proprio medico, soprattutto nel caso in cui il paziente soffre di sovrappeso o di obesità. Alcuni farmaci, soprattutto antidiabetici o antidepressivi, antipsicotici, antistaminici, farmaci per l’ipertensione, stabilizzatori dell’umore, possono interferire con il dimagrimento.

La sola cosa da fare in questi casi è quella di rivolgersi al proprio medico curante per cercare di regolare il dosaggio in modo da favorire un dimagrimento ed evitare il protrarsi di situazioni di obesità che a lungo andare sono poco salutari.