Android 10, come suggerisce il nome, è la decima release di Android ed è conosciuto anche come Android Q. Nella guida di oggi andremo ad analizzare nel dettaglio Android 10 Q per scoprire insieme tutte le novità introdotte da questa nuova versione.

Android 10 Q: tutte le novità

Android 10 Q è la decima release per Android, successiva ad Android 9 Pie nonché la prima ad abbandonare la tradizionale nomenclatura legata ai dolci. La scelta della Q infatti non è casuale, identifica la release con la lettera corrispondente in ordine alfabetico.

Vi consigliamo di leggere questa guida se volete scoprire tutto quello che c’è da sapere sulla versione precedente Android 9 Pie.

Android 10 Q tutte le novità

Si tratta come sempre di un’evoluzione sulla base del precedente sistema operativo, tuttavia si identificano comunque delle linee guida generali che identificano Android Q rispetto alle versioni precedenti. In particolare troviamo un’attenzione più importante verso la privacy ma anche verso la sicurezza e la stabilità del sistema stesso.

Android Q inoltre va verso una maggior fluidità nell’utilizzo dell’interfaccia oltre che verso una tendenza alla standardizzazione. Andiamo a scoprire insieme tutte le novità relative ad Android 10 Q.

Interfaccia

La prima novità di cui parlare è certamente l’introduzione del famoso Tema Scuro. Grazie a questa nuova visualizzazione sarà possibile colorare di nero e tonalità scure le finestre del sistema operativo tra notifiche ed impostazioni. Anche le app più importanti si adegueranno a questo nuovo stile grafico che rende alla perfezione all’utilizzo degli schermi nelle ore più buie.

Il nuovo tema scuro

Grazie alle nuove gesture di navigazione è possibile passare in maniera più veloce ed intuitiva da un’app all’altra, andando avanti ed indietro con grande semplicità. Molto innovativo anche il supporto ai temi che dovrebbe ampliare le possibilità di personalizzazione del sistema operativo inserendo anche elementi che fino ad ora non erano modificabili come: font e colori del sistema, forma e dimensione delle icone ecc.

In generale la tendenza è quella di andare verso una maggiore personalizzazione, includendo diversi stili, orologi, sfondi, ed elementi vari. Questa versione di Android è progettata inoltre per la visualizzazione sugli smartphone pieghevoli.

Foto e multimedia

Anche il comparto dei multimedia di Android 10 Q introduce numerose novità. Parliamo prima di tutto del Live Caption, un sistema che consente di creare ed inserire sottotitoli automatici a qualsiasi contenuto video ma anche a podcast, messaggi audio ed a video registrati con lo smartphone.

Sistema Live Caption

Il sistema cattura in tempo reale l’audio trascrivendone i contenuti in formato testuale. A schermo il tutto apparirà come i classici sottotitoli. Anche sul fronte audio bisogna segnalare novità con l’introduzione di un Sound Amplifer, cioè un amplificatore audio che agisce sulle tracce pulendo il suono attraverso dei filtri capaci di isolare i rumori di fondo.

Previsto inoltre il supporto a nuovi codec audio e video come AV1 che consente uno streaming di alta qualità con banda di datti ottimizzata e di HDR10+. Presente anche un’API nativa per i MIDI.

Per quanto riguarda le foto invece presente un nuovo formato chiamato Dynamic Depth Image che offre la possibilità di modificare e applicare gli effetti in post-produzione anche dalle app di terze parti attraverso dei metadati XMP. Questi metadati sono basati sulla profondità di campo e offrono la possibilità di creare immagini 3D o AR.

Privacy e sicurezza

Come abbiamo anticipato nell’introduzione uno dei principali elementi su cui Google ha puntato nello sviluppo di Android 10 Q, cioè il potenziamento della sicurezza del sistema e della protezione e gestione della privacy dei vari utenti.

Proprio in questa direzione bisogna leggere la riorganizzazione delle operazioni relative alla sicurezza e la gestione dei dati sensibili, tutte adesso gestibili da un’unica sezione delle impostazioni per garantire una maggiore e più semplice accessibilità.

Gestione privacy su android 10

Stesso principio applicato anche per l’attenzione al controllo per l’utente di condividere la propria posizione. Grazie a questa nuova versione del sistema operativo Android infatti è possibile restringere a proprio piacimento il tracciamento. Sono stati infatti introdotti nuovi permessi che è possibile concedere o meno alle applicazioni per consentire di consentire soltanto ad alcune applicazioni di rilevare la propria localizzazione GPS. Questa introduzione consente di evitare che alcune app continuino a tenere tracciamento in background della posizione.

Google infatti ha decisamente virato in direzione della protezione della sicurezza dei propri utenti con un’iniziativa chiamata “Project Strobe” che in futuro dovrebbe offrire anche un maggior controllo sulla possibilità di condivisione dei file.

Comunicazioni

Anche in questo settore ci sono molte novità, grazie a Smart Reply è stata potenziata la risposta semi automatica. Il sistema di Android 10 Q infatti supporta l’utente offrendo una gamma di soluzioni molto ampie per facilitare e velocizzare l’invio di messaggi. Il tutto viene realizzato grazie all’utilizzo simultaneo di testo predittivo e riempimento automatico. Alcune applicazioni inoltre sono capaci di riconoscere nel testo indirizzi, fornendo in automatico la possibilità di accedere a Maps.

Risposta semi automatica

In Android 10 Q sono state inoltre inserite anche nuove funzionalità dedicate al benessere digitale come ad esempio Focus Mode che consente di fermare le applicazioni o di limitare le notifiche, concedendo così all’utente di concentrarsi su altro senza distrazioni.

Molto interessante anche Family Link che consente di impostare delle limitazioni molto simili ai parental control presenti sulle console per limitare la quantità di tempo in cui è possibile utilizzare lo smartphone per determinati contenuti.

Android 10 Q: come aggiornare

L’aggiornamento del proprio sistema operativo ad Android 10 Q sarà molto semplice. Nel caso in cui si possegga uno smartphone Pixel l’aggiornamento sarà automatico. Nel caso in cui per qualche motivo l’aggiornamento non avvenga in modo automatico è possibile scaricare la factory image e procedere all’installazione manuale.

Google ha inoltre reso disponibili delle immagini generiche compatibili con qualsiasi tipo di dispositivo con Project Treble.

Android 10 Q: dispositivi supportati

Per ora Android 10 è stato rilasciato per tutti gli smartphone Pixel, anche quelli di prima generazione. Google ha tuttavia reso disponibili le generic system image (GSI) della beta 2 per tutti gli smartphone con project treble. In questo modo sarà possibile installarla sul proprio dispositivo.

A partire invece dalla versione beta 3 Android 10 Q è disponibile per i seguenti dispositivi: ASUS ZenFone 5Z, Oppo Reno, Essential PH-1, Huawei Mate 20 Pro, LG G8s ThinQ, OnePlus 6, Nokia 8.1, OnePlus 6T, Ralme 3 Pro, Tecno Spark 3 Pro, Sony Xperia XZ3, Vivo NEX S, Vivo NEX A, Vivo X27, Xiaomi Mi9, Xiaomi Mi MIX 3 5G.