La cura dei denti è di fondamentale importanza per ognuno di noi. Può capitare tuttavia che si perdano casualmente alcuni elementi dentari e sia necessario effettuare una implantologia dentale. Si tratta di un intervento che consente di applicare una protesi fissa, sfruttando un processo biologico naturale, detto osteo integrazione.

Impianto dentale: cos’è

Si definisce impianto dentale una vite di piccole dimensioni, realizzata in titanio che va a fungere da radice artificiale per un dente caduto che va sostituito. Va quindi incastonato nell’osso, nel punto in cui prima c’erano i denti naturali.

Di solito gli impianti dentali sono realizzati con materiali igienici metallici, tipo il titanio e si compongono di tre elementi. C’è in primis la vite endossea il cui scopo è emulare la radice del dente che non c’è più. La seconda parte è data dall’abutment, ovvero il punto di connessione tra protesi e vite. Infine vi è la protesi che va a fungere da emulatore del dente che non c’è più (essa può essere composta di diversi materiali, anche se di solito il rivestimento è di ceramica o resina).

Per l’installazione di una protesi che sia indolore e più pratica, di solito gli specialisti propongono la tecnica implantologia all on four. Essa si caratterizza per la facilità e la rapidità con cui si impianta in bocca: al contrario della tecnica tradizionale il dentista ti inserisce 4 impianti in posizione strategiche, senza intervento invasivo o che richiede convalescenza. Il paziente può parlare mangiare e tornare alla sua vita di tutti i giorni nell’arco di 24 ore.

Quanto dolore si prova durante l’intervento

La paura nei pazienti sta soprattutto nel dolore (è il motivo per cui si evita il dentista come la peste). In realtà le tecniche di implantologia sono poco dolorose perché al paziente viene fatta l’anestesia locale, per cui quando si impianta la protesi il disagio è davvero pari a zero. Si usano non a caso farmaci che sono stati realizzati esclusivamente per interventi orali: la loro efficacia permette al paziente di vivere l’intervento con serenità e senza provare dolore. Per i pazienti molto apprensivi, il dentista può optare anche per la somministrazione di ansiolitici.

Al termine dell’intervento, il medico prescrive al paziente tutta la terapia necessaria per tenere sotto controllo l’eventuale insorgere del dolore post intervento.

Le fasi dell’Implantologia, quali sono

Prima di ogni altra cosa il paziente deve fare una prima visita. Il dentista gli chiederà di fare radiografie, fotografie e prenderà il calco in gesso per fare una prima disamina accurata. Dopo una fase preliminare, si valuta l’eventuale intervento di implantologia da fare.

A questo punto si passa all’operazione. Il paziente ha accesso ad una sala sterile e ben igienizzata. Gli viene iniettata l’anestesia nel punto interessato dopodiché il dentista inizia con l’inserimento dell’impianto dentale. Dura davvero poco l’intervento. Al suo termine come detto, il dentista prescrive farmaci e raccomandazioni al suo paziente (di solito la cura va seguita per sette giorni circa).

Curare i denti

È importante dedicare un’ottima igiene orale dopo l’implantologia, per il benessere della protesi e dei restanti denti naturali. Usa regolarmente spazzolino e filo interdentale e vai a controllo periodico dal dentista. Poco dopo l’intervento cura la tua alimentazione. Evita cibi troppo caldi che possono causare l’apertura dei punti di sutura, al contempo evita anche cibi come riso o comunque che si sgretolano facilmente (questo perché potrebbero depositarsi sulla ferita e provocare infezioni).

Conclusioni

Se sei un fumatore tieniti lontano dalla sigaretta per qualche giorno altrimenti irriti i tessuti del cavo orale e rischi di compromettere la funzionalità dell’impianto. Seguendo le indicazioni del tuo medico andrà tutto per il verso giusto ed eviterai cattive condizioni come la perimplantite, che può tra l’altro causarti la perdita dell’impianto.

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  • Post last modified:21 Dicembre 2021
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