Hai sentito parlare del Creative Commons ma non hai le idee chiare sull’argomento e vuoi avere qualche informazione in più? In questo articolo ti spiegheremo che cos’è il Creative Commons e come funziona, quando è nato il progetto e quali sono le licenze disponibili.

Indice:

Che cos’è il Creative Commons

Creative Commons è un’organizzazione no profit che ha rivoluzionato il concetto di copyright con nuove licenze di distribuzione, nata negli USA durante gli anni in cui internet iniziò a diffondersi, portò alla necessità di cambiare il vecchio sistema del copyright e del diritto di autore.

Con un sistema come internet c’era bisogno di un nuovo metodo per distribuzione dei contenuti digitali, questo portò alla creazione di sei nuove licenze di distribuzione che regolavano un nuovo concetto che non era più basato su “All rights reserverd”, ma su “Some rights reserved”.

Che cos'è il Creative Commons

La fondazione Creative Commons è nata nel 2001 per volere del professore Lawrence Lessing, riconosciuto come uno dei massimi esperti nel diretto d’autore negli USA; la fondazione nacque col contributo del Center for Public Domain e la prima versione 1.0 delle licenze fu rilasciata nel dicembre del 2002, quasi 5 milioni di contenuti digitali furono distribuiti con una di queste licenze; nel 2007 fu lanciata la terza versione delle licenze CC (Creati Commons) e oltre 100 milioni di contenuti videro applicata questo diritto d’autore.

In Italia solo nel 2003 si iniziò a parlare di Creative Commons, quando un organo del Consiglio Nazionale della Ricerca contatto la fondazione per sapere se era possibile importante anche nel nostro Paese questo modello legislativo, l’anno dopo, nel 2004, furono rilasciate le tradizioni delle licenze in italiano.

Come funzionano le licenze Creative Commons

Le licenze CC offrono sei diverse articolazioni di diritti d’autore ad artisti, giornalisti, musicisti, fotografi e videomaker, l’idea di base è quella di favorire la condivisione dei contenuti e delle opere d’arte, sfruttando a pieno il concetto di “Alcuni diritti riservati”, invece che “Tutti i diritti riservati”.

Le licenze sono distribuite gratuitamente e possono essere utilizzate da chiunque, non occorre contattare la fondazione.

Le sei licenze disponibili assicurano alcuni diritti all’autore dell’opera, ma allo stesso tempo la svincolano da alcune limitazioni di carattere giuridico legate al copyright.

Come funzionano le licenze Creative Commons

Licenza CC BY

Questa licenza permette a terzi di usare qualsiasi opera, anche a fini commerciali, modificandola, adattandola alle proprie esigenze e distribuirla senza obbligo di citarne l’autore. L’autore viene comunque tutelato poiché è garantita un’amplia diffusione del lavoro.

Licenza CC BY-ND

Con la licenza CC BY-ND è possibile redistribuire l’opera anche per fini commerciali ma con alcune limitazioni, non possono essere apportate modifiche né al contenuto né all’opera e la paternità viene attribuita all’autore.

Licenza CC BY-NC-SA

Utilizzando questa licenza il contenuto non può essere modificato, adattato o ridistribuito ai fini commerciali. Inoltre, vi è l’obbligo di citare l’autore dell’opera e distribuirla usando gli stessi termini legali.

Licenza CC BY-SA

Questa licenza viene usata anche da Wikipedia per la diffusione, distribuzione e riutilizzo dei suoi contenuti, permette ai terzi di riutilizzare, modificare, riadattare e re-distribuire un’opera, anche a scopi commerciali, con l’obbligo di usare la stessa licenza per la distribuzione del nuovo contenuto prodotto.

Licenza CC BY-NC

Con la licenza CC BY-NC, terzi possono modificare e riutilizzare l’opera come meglio credono ma non a scopo di lucro.

Licenza CC BY-NC-ND

Questa licenza è molto restrittiva ed è quella che più si avvicina al concetto di copyright, poiché obbliga a riconoscere i crediti al legittimo autore, non permette modifiche alle opere e né distribuzione a scopo commerciale.

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