L’Internet delle cose (IoT) può essere definita come quella tecnologia che permette agli oggetti, anche quelli che non sono originariamente digitali, di collegarsi a internet, diventando dispositivi digitali e acquisendone le relative proprietà.   

Che cos’è l’internet delle cose? Il concetto di IoT venne introdotto da Kevin Ashton nel 1993, pioniere di questa tecnologia, era impegnato in un progetto di identificazione a radiofrequenza, quando riuscì a realizzare sensori universali che si collegavano il mondo fisico a internet.

Possiamo definire l’IoT un’estensione di internet agli oggetti e ai luoghi, un’evoluzione della rete nella quale gli oggetti connessi comunicano con altri oggetti.

L’internet delle cose permette di gestire da remoto, oggetti che vengono usati quotidianamente, come il frigorifero, il microonde e altri elettrodomestici, ma anche gestire la temperatura della casa in modo totalmente automatico; insomma con l’IoT gli oggetti acquisiscono un ruolo molto attivo grazie alla rete.

L’IoT permettono di rendere disponibili dati che aiutano a comprendere meglio il mondo reale, informazioni utili per i processi decisionali, aiutare le imprese a innovare e digitalizzare il business.

A cosa serve l’Internet delle cose?

L’internet delle cose sviluppa al massimo il concetto di comunicazione in rete e permette l’interazione tra oggetti, come ad esempio apparati di produzione che operano insieme, apparati e sistemi aziendali usati per la pianificazione, sicurezza e manutenzione.

Inoltre, è possibile avvalersi di servizi in cloud per elaborazioni dati sofisticate e inserimento nei processi di business più complessi; con l’IoT è possibile informatizzare e mettere in rete le cose, proprio come avviene con computer, smartphone e tablet e altri dispositivi già predisposti al collegamento a internet.

L’internet delle cose sfrutta la comunicazione wireless e lo sviluppo in ambito dell’elettronica per portare capacità digitali e di comunicazione ad elettrodomestici, telecamera, veicoli, sistemi di fabbrica, dispositivi wearable e sanitari, ect…

Il tutto è possibile sfruttando piattaforme come Arduino o Rapsberry, reti wi-fi, Bluetooth o ZigBee, che permettono di trasferire quantità di dati enormi, inoltre, a seconda del tipo di impiego dell’IoT potrebbe essere necessario l’impiego di dispositivi di prossimità.

L’Internet delle cose può avere diversi impieghi nella vita reale, portando dei vantaggi in diversi ambiti, di seguito vediamo alcuni esempi.

Industria e nuovi modelli business

L’IoT è fondamentale nei progetti di industria 4.0, perché permette di rendere più intelligenti le macchine e le linee di produzione grazie all’integrazione di sensori, attuatori e componenti di Edge Computing per elaborazione dei dati in tempo reale e avvio automatico di processi.

I dati raccolti ed elaborati dai sistemi Edge possono essere ulteriormente sottoposti ad elaborazioni per alimentare il controllo di fabbrica e i sistemi esterni delle machine learning, ma anche per migliorare la manutenzione e i processi di produzione.

Avere più informazioni disponibili permette di ottenere delle previsioni più attendibili, benefici sul livello di flessibilità e sul bilancio energetico.

Trasporti

La tecnologia di Internet delle cose porta grossi vantaggi soprattutto a auto e trasporti, un esempio di applicazione in questo ambito è il controllo remoto della posizione e dello stato di funzionamento dei veicoli, la protezione dell’incidentato, i servizi di noleggio e quelli assicurativi.

Basti pensare alle centraline presenti sulle auto commerciali e private che raccolgono dati utili per l’assistenza, ma l’ottimizzazione del mezzo e contribuiscono al miglioramento costruttivo e al suo livello di sicurezza.

L’IoT consente di migliorare la gestione delle flotte, controllare che vengano rispettate le norme stradali o fare valutazioni accurate sulle condizioni del traffico, tutto questo porta vantaggi in termini di affidabilità dei veicoli e nuove prospettive e innovazioni nei servizi di trasporto e noleggio.

Case e abitazioni

Con l’Internet delle cose si ottengono benefici anche nella propria abitazione e negli edifici adibiti ad uso di ufficio o commerciale.

Grandi e piccoli elettrodomestici possono essere messi in comunicazione tra loro e controllati da un unico dispositivo in remoto, alcune funzioni diventano automatizzate ed è possibile far comunicare anche oggetti che originariamente non erano stati pensati per essere digitalizzati.

Anche in casa e in ufficio è possibile assistere a un enorme scambia di informazioni tra oggetti connessi tra loro grazie all’IoT.

Come funziona un dispositivo che sfrutta l’Internet delle cose

Un dispositivo IoT sfrutta la connessione di rete per offrire dei servizi, solitamente tale dispositivo si collega alla rete locale, il più delle volte via Wi-Fi, anche se in alcuni casi viene fornite una base che si collega al router tramite cavo Ethernet per poi usare standard di comunicazione come Zigbee o simili.

Il dispositivo IoT riceve dal router o dal server DHCP un indirizzo IP privato, che potrà essere configurato come un qualsiasi altro dispositivo di networking, ovvero, sarà sufficiente digitare l’IP privato nella barra degli indirizzi del browser.

Alcuni produttori, per facilitarne la configurazione mettono a disposizione un app per collegarsi al dispositivo IoT dalla stessa LAN o da remoto.

Strumenti gratuiti come IFTTT permettono di estendere la funzionalità di tutti i dispositivi IoT che sono stati costruiti con un approccio più aperto, quindi facendo comunicare dispositivi che mai prima si sarebbero potuti parlare tra loro e scambiarsi dati.

Quale sarà il futuro dell’Internet delle cose?

Non ci sono limiti a come l’IoT potrebbe venire usato nel futuro, attualmente si sta già pensando come questo possa contribuire a migliorare ulteriormente la vita.

Si pensa a città intelligenti, un esempio molto diffuso è quello di ipotizzare dei semafori in grado di adattarsi alla lunghezza delle code, limiti di velocità impostati per adattarsi a condizioni traffico e meteo, cestini della spazzatura che segnalano a chi di competenza quando essere svuotati e molto altro.

Altre applicazioni future possono essere quelle del monitoraggio dei livelli di inquinamento, edifici che riconoscano gli intrusi, che rilevino perdite d’acqua o un monitoraggio in remoto dei pazienti da parte dei medici.

Si tratta di uno strumento rivoluzionario che potenzialmente può portare tantissimi benefici alla comunità, migliorare i servizi, avvantaggiare consumatori e aziende.

La sicurezza dell’Internet delle cose

Dopo aver capito i grandi vantaggi che l’IoT è in grado di apportare nella vita reale c’è bisogno di fare un discorso legato alla sicurezza dell’Internet delle cose.

La semplicità dei componenti informatici integrati negli elettrodomestici e altri oggetti abilitati all’IoT, unita a difetti di gestione e aggiornamento, possono rendere tutto più vulnerabile ad attacchi effettuati tramite la rete.

In passato ci sono già stati attacchi hacker sfruttando la vulnerabilità della rete, per cui i dispositivi IoT rischiano di diventare un bersaglio facile per gli attacchi informatici più sofisticati.

Per difendersi bisogna scegliere prodotti affidabili, che hanno protezioni specifiche, usare credenziali più sicure, aggiornare i sistemi operativi, i driver e i programmi di gestione.

È possibile anche attivare protezioni efficaci sulla rete, limitare l’accesso ad alcuni dispositivi o ad altri servizi accessibili, rilevare e segnalare agli amministratori possibili anomalie.

Insomma, diventa fondamentale attuare tutto ciò che può essere necessario per proteggere al meglio la rete ed evitare attacchi ai dispositivi collegati.

Quanto vale il mercato IoT

Il mercato IoT continua a crescere e ad evolversi, durante l’ultima Worldwide Semiannual Internet of Things Spending Guide, l’IDC ha previsto una spesa globale in questi sistemi che potenzialmente possa raggiungere 1,2 trilioni di dollari nel 2022.

Viene stimata una crescita media annuale del 13,6% in cinque anni, i maggiori investimenti sono nel settore del manifatturiero e nel settore dei trasporti, entrambi i comparti dovrebbero arrivare a 150 miliardi di dollari nel 2022.

In Italia si parla di un investimento di 35 miliardi di dollari entro il 2020, con un tasso di crescita annuo stimato intorno al 19,5%.

Il mercato IoT è in fase di svolta, sono tanti i progetti in lancio, l’investimento in questa tecnologia è da spalmare in ambiti hardware e software, dei servizi e delle connettività.

Conclusioni

Abbiamo visto come l’Internet delle Cose è in grado di portare dei grandissimi vantaggi in diversi ambiti, da quelli aziendali e produttivi a quelli dei trasporti e del turismo; l’IoT è in grado di rendere smart città e case, migliorare i servizi, collegare tra di loro tutti quei dispositivi che di natura non sono digitalizzati e non prevedono la connessione e lo scambio di dati tra di loro.

L’applicazione di questa tecnologia ha potenzialità infinite ed è concretamente in grado di cambiare il modo di comunicare, di lavorare e di gestire tutti i servizi che oggi ancora non hanno un’interconnessione.

L’IoT presenta delle criticità nel livello di sicurezza, nel corso degli anni ci sono stati diversi attacchi che hanno dimostrato come possa essere facile per alcuni hacker appropriarsi di dati e prendere il controllo di dispositivi informatici.

Per risolvere questo problema, gli sviluppatori sono costantemente a lavoro, ma intanto si consiglia di attuare tutte le misure di sicurezza possibili sui dispositivi collegati e sulla connessione che viene utilizzata per metterli in comunicazione tra di loro.

Il mercato IoT è in forte crescita, un chiaro segnale di come le aziende, le infrastrutture e anche i semplici consumatori puntino sempre di più su questa tecnologia per migliorare la qualità dei servizi e l’efficienza degli stessi.

In un futuro prossimo arriveranno altre interessanti novità sull’applicazione della tecnologia IoT, che siamo sicuri, porteranno ulteriore innovazione anche in ambiti potenzialmente impensabili.