Tra i metodi di pagamento oggi disponibili l’Assegno Circolare occupa un posto di rilievo, ciononostante è uno strumento di pagamento non molto conosciuto rispetto al Bonifico o al pagamento in contanti, in questa guida andremo ad analizzare nel dettaglio questo strumento di pagamento approfondendo anche quelli che sono i pregi e difetti.

Assegno Circolare, che cos’è e a cosa serve

L’Assegno Circolare è uno strumento di pagamento e classificato come titolo di credito, questa tipologia di Assegno può essere paragonato al denaro contante poiché può essere incassato in tempo reale per cifre non superiori ai 3.000 euro o versato su un conto corrente ed essere incassato dopo 3 giorni lavoratori.

Questa tipologia di Assegno offre una certa sicurezza ed affidabilità soprattutto nei confronti del beneficiario, cioè chi riceve l’Assegno, infatti questo Assegno non presenta il rischio di essere “Scoperto” in gergo bancario quando un Assegno viene definito tale significa che il mittente dell’Assegno (cioè colui che lo emette) non aveva sufficienti soldi sul conto per coprire l’importo dell’Assegno, in questo modo chi si trova un Assegno scoperto tra le mani non potrà incassarlo.

Come funziona l'assegno circolare

Una situazione del genere non succede con l’Assegno Circolare poiché chi emette il titolo deve coprire subito la somma o in contanti o con il denaro che può avere sul proprio conto corrente, quindi sebbene sia solo un pezzo di carta è come denaro contante, perché chi lo emette ha subito pagato la cifra riportata sull’Assegno.

Questa tipologia di pagamento viene maggiormente utilizzato per pagare beni e servizi che hanno elevati costi, come ad esempio l’acquisto di una casa, di una macchina, una moto o anche le aziende che devono pagare i loro fornitori (Fattura non pagata ecco cosa fare).

Assegno Circolare Emissione

L’emissione di un Assegno Circolare può essere fatta da chiunque, basta recarsi presso uno sportello bancario o postale.

Come abbiamo visto in precedenza chi chiede l’emissione di questo titolo deve avere con sè disponibile la somma che verrà riportata sull’Assegno, le opzioni sono due, se la cifra non è molto elevata può tranquillamente chiedere l’emissione pagando in contanti la cifra, nel caso in cui l’importo invece fosse elevato può prelevare il denaro presente sul proprio conto corrente o libretto postale.

Se la persona per qualsiasi motivo non possiede il denaro per coprire il costo di emissione dell’Assegno non potrà effettuare l’operazione.

Per poter effettuare l’operazione va ricordato che il mittente (colui che chiede l’emissione del titolo) oltre ad avere con se i propri documenti d’identità in corso di validità dovrà anche avere i dati a cui verrà intestato l’assegno, nome e cognome si si tratta di un privato, nominativo dell’Azienda se si tratta appunto di un’Azienda o Società.

Assegno Circolare Incasso

Per poter incassare l’Assegno Circolare la persona che lo possiede ha due possibilità, nel caso la cifra non superi i 3.000 euro può recarsi presso l’istituto che lo ha emesso (Poste o Banca) e chiedere l’incasso presentando i propri documenti, una volta terminata l’operazione il titolare dell’Assegno potrà incassare la somma direttamente in contanti.

Come incassare l'assegno circolare

Nel caso in cui la somma sia elevata e non sia possibile pagarla in contanti è possibile versare l’assegno sul proprio conto corrente o libretto postale, in questo caso il cliente deve recarsi nell’istituto dove ha aperto il proprio conto o libretto, quindi presso la banca o la posta.

Quando si versa un assegno sul proprio conto corrente è necessario attendere circa 3 giorni lavorativi prima che la somma sia accreditata sul proprio conto, mentre se viene versato su libretto postale i tempi si allungano fino ad arrivare a 12 giorni lavorativi.

Assegno Circolare, punti di attenzione

L’Assegno Circolare come abbiamo visto è uno strumento di pagamento molto sicuro, ciononostante oggi nessuno strumento può dirsi sicuro al 100%, infatti gli assegni possono essere soggetti a clonazione o falsificazione, questo vale per tutti gli strumenti di pagamento, se una persona ha intenzioni di ardire una truffa ai vostri danni troverà sempre il modo di attuare l’intento fraudolento.

Detto questo è possibile prendere delle contromisure per evitare di ricevere assegni clonati e falsificati, la miglior soluzione al problema è quella di recarsi insieme alla persona che vi darà l’assegno presso l’istituto dove effettuerà l’emissione, in questo modo potrete essere sicuri che l’Assegno Circolare sia valido al 100%.

Ricordiamo inoltre che l’Assegno Circolare ha una scadenza, deve essere incassato prima che siano trascorsi 3 anni dalla data di emissione, nel caso siano trascorsi più di 3 anni il beneficiario non potrà procedere all’incasso ma dovrà chiedere al mittente di effettuare una nuova emissione dell’Assegno.

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