Si sente spesso parlare di Deep Web ma non tutti sanno di cosa si tratta, per cercare di dare una risposta semplice, possiamo dire che è la parte “nascosta” del web in cui vengono svolte molte attività, a questo punto sorge spontaneo chiedersi se il Deep Web è legale.

Prima di rispondere a questa domanda, approfondiamo meglio il discorso, scoprendo i vari aspetti di questo mondo nascosto del web.

Come accennato, all’interno della Deep Web vengono svolte attività di qualsiasi genere, alcune anche molto discutili e illegali, mentre altre decisamente più tranquille.

In sostanza, si tratta di siti nascosti, non visibili alla navigazione facendo ricerche su Google, ma che possono essere vistati solo sfruttando la rete di anominizzazione TOR.

Il TOR sta per The Onion Router, si tratta di un sistema di anonimizzazione gratuito che consente di nascondere il proprio indirizzo IP e l’identità sulla rete, rimbalzando la connessione tra i vari pc connessi in tutto il mondo.

Il Deep Web è legale?

Nonostante ciò che si dice, circa l’80% dei contenuti che sono sul Deep Web sono sicuri e non illegali, tra gli argomenti maggiori ci sarebbero quelli inerenti l’hacking e gli argomenti politici, mentre la pedofilia rappresenta il 4% e l’e-commerce il 5%.

Seguono traffici illeciti di vendita di droghe, carte di credito clonate, armi, guide e frodi informatiche, ma il Deep Web non è solo questo.

Il Deep Web è legale

Permette la comunicazione tra attivisti politici, da libertà di espressione a blogger nei paesi in cui ci sono regimi totalitari che impediscono agli altri di dire le proprie idee, permettono lo scambio a distanza di ricerche scientifiche, assicurano la comunicazione sicura tra reti VPN anonime, connessione point-to-point su reti pubbliche e private.

Deep web e dark web, quali sono le differenze?

Molti tendono a confondere il Deep web e il Dark Web, quest’ultima è la parte più nascosta e oscura del web sommerso, può essere definita anche la più pericolosa.

La Deep web è l’insieme di contenuti non indicizzati dai normali motori di ricerca come Google, per cui non sono facilmente accessibili se non tramite link diretti e motori specifici, nella maggior parte dei casi i contenuti riguardano file riservati e documenti crittografati.

Il Dark Web può essere definito un sottoinsieme del deep web, qui i contenuti sono resi invisibili, non è possibile entrare e accedervi con normali motori di ricerca ma solo usando dei software che servono per le comunicazioni anonime come TOR.

Con questi software si possono ottenere contenuti nascosti, navigare in anonimato e non far riconoscere l’indirizzo IP utente, questa condizione è adatta per coloro che vogliono svolgere operazioni illecite sul web.

Quindi, per entrare nella Deep web occorre comunque usare un TOR, la differenza con la Dark Web sta nel tipo di contenuti presenti e nel tipo di intenzioni degli utenti che navigano.

Il Deep Web è sicuro?

Si il Deep Web è sicuro e legale, i contenuti presenti su questa rete sommersa sono per lo più informazioni importanti, riguardanti la politica, le ricerche scientifiche e la libertà di espressione.

Non si può dire lo stesso del Dark Web, che è estremamente pericoloso, poiché è possibile trovare qualsiasi tipo di contenuto più o meno lecito.

Il Deep Web è sicuro?

Per fare qualche esempio: traffico di droga, compravendita di armi, documenti e attesti falsi, compravendita di organi, presenta di contenuto pedo pornografico.

Nel dark web si può anche trovare un hacker, prenderlo in affitto e fargli commettere azioni illecite, frodi e quant’altro, o andando oltre l’estremo, assoldare un killer professionista.

Siamo davanti a due mondi sommersi del web che custodiscono molti segreti, accedervi non è così difficile come si possa pensare, il TOR permette a chiunque utente di attraversare il confine del web, l’importante è farne buon uso.

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  • Post last modified:24 Gennaio 2020
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